LABORATORIO TEATRALE “IL SUONO DELLE PAROLE”
Scuola Primaria - Scuola Secondaria di Primo Grado
La finalità del laboratorio è quella di stimolare i meccanismi vocali e psicologici che permettono alla lettura di diventare "espressiva", cioè comunicazione viva di immagini, sensazioni, sentimenti. Vengono pertanto forniti strumenti di conoscenza della voce umana, per poterla modulare a seconda dell'effetto espressivo che si vuol ottenere. Gli insegnanti lavorano sulle diverse qualità di emissione della voce e, di riflesso, sulle diversa qualità di interpretazione di un brano: volume, tono, timbro, velocità, ritmo, emozione, coralità.
Tutti gli esercizi di base sono condotti in forma ludica, in modo da coinvolgere l’utenza ed allontanare l'idea della lettura ed dell’interpretazione a memoria di un testo, come mera tecnica da apprendere. Il laboratorio tende a rendere il “leggere” e il "recitare" delle attività piacevoli, che ci proiettano dentro le pagine del libro, tra i suoni e i significati delle parole, in modo da farlo vivere quasi come un'avventura e non un semplice susseguirsi di simboli ortografici.
Dopo gli esercizi-base, si affronta il testo prescelto, attraverso la sua lettura corale. Per lettura corale si intende un testo che diventa "spartito" e che i ragazzi “suonano” con la loro voce, singolarmente, a coppia, in coro, nei momenti da loro scelti. Il risultato complessivo è l'orchestrazione di un testo. In questa operazione giocosa, i partecipant sono liberi di introdurre varianti e proposte, sia con la voce che con il corpo, in un'esperienza utilissima allo
sviluppo delle capacità espressive ma nel contempo estremamente socializzante e divertente.
Lo scopo del lavoro è quello di usare il tono e il volume della voce per porsi in relazione con gli altri, esprimendo sentimenti, emozioni e situazioni. Si esplora il testo con giochi d’improvvisazione, che permettono di individuare le caratteristiche vocali dei vari personaggi e di creare adeguate partiture sonore d’accompagnamento, il tutto rigorosamente “dal vivo”. Cercheremo di sentire le parole come uscite più dal gesto che dal pensiero dei vari autori scelti. Corpo e azione si uniscono così indissolubilmente alla parola detta e scritta. Tenteremo di ricreare nello spettatore quell’emozione che, passando attraverso la parola, riporta alle azioni dei corpi che l’hanno generata. Questo crediamo sia il compito di ogni buona narrazione: creare empatia e stupire.
Autori di riferimento:
Roald Dahl / Italo Calvino / Carlo Collodi / Hans Christian Andersen / Mario Lodi






