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Associazione LABORATORIO TEATRO OFFICINA Centro di Ricerca e Sperimentazione Teatrale.

Naira Gonzalez & Penelope

Hanno detto di Naira Gonzalez

 


 

Pieghevole Festival

Schede - Segnali Experimenta


Pieghevole – Progetto “Gh’éra öna ólta"
Schede - Spettacoli e Interventi

 


Curriculum - Naira Gonzalez
Hanno detto di Naira
Recensione di Ferdinando Marchiori

 

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 PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI

Laboratorio Teatro Officina – Centro di Ricerca e Sperimentazione Teatrale
via Due Giugno, 136 - 24059 Urgnano (Bg) Italia
Tel. 035 891878035 891878 - Cell. 340 4994795340 4994795
 Sito Web. www.laboratorioteatrofficina.it
Email:
laboratorioteatrofficina@aliceposta.it

 


 Associazione
LABORATORIO TEATRO OFFICINA
Centro di Ricerca e Sperimentazione Teatrale

Il Laboratorio Teatro Officina di Urgnano si è costi-tuito nel 1977 a seguito degli incontri (Atelier Inter-nazionale del Teatro di Gruppo di Bergamo) con il Teatro Tascabile e il violinistal'Odin Teatret di Eugenio Barba e dei seminari di lavoro sul teatro orientale con I Ma-de Bandem danzatore balinese e Krishnan Nambu-diri del teatro kathakali indiano.
Da tali confronti inizia per il Laboratorio un lavoro sistematico sull'arte dell'attore e si costituisce il Centro di Ricerca e Documentazione Teatrale. Nello stesso anno viene prodotto lo spettacolo "Trema'n ìnìs (Verso l'isola)" sul problema delle minoranze etniche. Nel '78 il gruppo promuove la prima edizione del "Settembre Teatrale Urgnanese", sviluppando nel contempo una lunga serie di esperienze di animazio-ne teatrale per le scuole elementari della provincia, che si concretizzano nello spettacolo di strada "Danze, storie e balli", utilizzato anche come parata di presentazione del gruppo. È del '79 la terza proposta scenica "Frammenti", sin-golare operazione di teatro-danza sulla scia della gran-de tradizione orientale. Parallelamente all'attività più propriamente spettacolare, il Teatro Officina sviluppa in quegli anni una propria metodologia d'intervento a li-vello pedagogico-didattico per il settore specifico del teatro dei ragazzi. In tale ambito il gruppo ha promosso per ben 25 anni la Rassegna Scolastica "Teatrofesta", cui hanno aderito più di cento scuole provenienti da tutta Italia.
gianfranco bergaminiL'L.T.O. è inoltre l'ideatore e l'organizzatore (in collabo-razione con il Comune di Urgnano, la Provincia di Bergamo e la Regione Lombardia ) di tutte le edizioni di "Segnali - Altri Percorsi" ora “Segnali - Experi-menta - Circuiti Teatrali Lombardi” Festival del Tea-tro di Gruppo cui hanno aderito nomi famosi come l'O-din Teatret, Moni Ovadia, Danio Manfredini, Compagnie de l'Oiseau Mouche, Teatro delle Albe, Leo Bassi, Teatro de los Andes e Naira Gonzalez. Promuove, inoltre, da oltre vent’anni, "Incontri", una serie di seminari, dibattiti, stages e convegni che costi-tuiscono la parte teorico-pedagogica del Festival e una preziosa guida, offerta all'utenza, per una migliore comprensione e fruizione dell'evento scenico. Il comune di Urgnano, grazie alle iniziative dell'Officina, è inserito nel circuito provinciale "Ragazzi a teatro" e gestisce da ventitrè anni un proprio decentramento teatrale per la scuola dell'obbligo che interessa un'utenza media di circa 1.000 scolari.
Nel biennio '87/'89 il Laboratorio affronta due classici del teatro moderno: "Il mio Krapp" (libero adattamento da "L'ultimo nastro di Krapp") e "Tre pezzi d’occasione” del grande drammaturgo irlandese Samuel Beckett, cui dedica nel 1990 anche il progetto multimediale "Néant".
Nel 1993 l 'L.T.O. saluta l'autore di "Aspettando Godot" con "Donne", un omaggio alla sua poetica esistenziale vista al femminile. Nel 1994 viene proposto "Fame di lupo" , prima incursione diretta nel territorio del "teatro ragazzi". Nello stesso anno il gruppo ini-
zia una propria personalissima ricerca sull'uso del dialetto in ambito teatrale, producendo gli spettacoli "Ninna nanna" sul tema della me-moria e "Refenìstola" sul tema della fabulazio-ne e del racconto in riferimento alle figure degli ambulanti e dei vagabondi come narratori. La trilogia sulle tradizioni popolari bergamasche continua nel 1997 con "Squàsc – Stòrie dé pura", spettacolo dedicato ai racconti di paura, tipici della veglia di stalla. Nella stagione 1999/2000 vengono riproposti gli spettacoli "Donne - Omaggio a Beckett" e "Fame di lupo" nelle nuove versioni. Nell’estate del 2005 la trilogia sulle tradizioni popolari della nostra provincia, si conclude con “Stòrie bergamasche”. Seguono “C'era una volta un albero” (2006) e “Martino il semino” (2008) due fiabe ecologiche per i più piccoli. Ultimissime produzioni del Laboratorio Teatro Officina sono, nel il 2011, “La bambina e il generale – La vera storia dei pantaloni di Giuseppe Garibaldi” dedicata alla celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e alla celebre spedizione dei Mille in Sicilia e “Il libro delle storie e delle danze” singolare operazione di teatro-danza, nata  dall’assemblaggio di situazioni ritmiche, piccoli movimenti coreografici, esercizi di acrobatica, brevi poesie e brani letterari. Produzione 2011 è anche “Fàole e legènde” sintesi narrativa, adatta a piccoli spazi di tipo scolastico, di alcuni dei più significativi racconti tratti dalla trilogia sulle tra-dizioni popolari bergamasche. Sono previsti, per la stagione teatrale 2014 / 2015, i riallestimenti, in nuove versioni, di “Ninna nanna - Frammenti da un possibile monologo” e di “Dracula - Il mito del vampiro tra realtà e leggenda” due classici del Laboratorio Teatro Officina.

L’ESORDIO, COME TEATRO OFFICINA, NEL 1974
L'esordio, come Teatro Officina, senza la specificazione di Laboratorio, è del 1974 quando alcuni giovani, operai e studenti, decidono di fare del teatro il principale interes-se del loro tempo libero. È di quel periodo la definizione di "teatro di vita" e la stesura di un programma di intervento ambizioso anche se, oggettivamente, irrealizzabile: quello cioè di un'analisi politica della realtà sociale e delle sue problematiche e della messa in scena di tali situazioni. Nel breve arco di due anni vengono realizzati tre spettacoli: "Ed ora parliamo di violenza", "Aria" e "La buona novella" che divengono un poco la "summa" dei nostri desideri, delle nostre utopie di quel tempo. La piccola comunità, au-togestita, si trascina stancamente sino al 1976, quando una crisi interna viene a minar-ne le già fragili fondamenta e ad interromperne l'attività.



COSA È IL LABORATORIO TEATRO OFFICINA?

Il Laboratorio Teatro Officina è un' associazione culturale senza scopo di lucro i cui soci sono: Silvia Bizzoni (Presidente), Mauro Derudas (Vice Presidente) e Camillo Carboni (socio onorario). Per il suo funzionamento e per il raggiungimento degli scopi sociali - pro-mozione e svolgimento di attività teatrali e parateatrali - l'Associazione si avvale della col-laborazione artistica e del contributo ideativo-organizzativo di soggetti esterni, cui affida dei compiti specifici. Nei 40 anni trascorsi dalla sua fondazione ad oggi, hanno dato il loro contributo alle attività dell'L.T.O. circa 50 soggetti fra attori, organizzatori e tecnici. Le persone contattate - o confermate - per la stagione 2014 sono:  Gianfranco Bergamini (direttore artistico e regista), Lia Vessec-chia, Annalisa Pagani, Gabriella Sicigliano, Davide Lenisa, Ettore Rodolfi, Carla Taino, Marco Monta-nari, Eliseo Cannone (attori e tecnici), e Francesca Bergamini (organizzazione e contatti con l'estero).
Il Teatro Officina sviluppa la propria attività sul territorio provinciale occupandosi del Teatro Ragazzi e della popo-lazione scolastica da un lato, e del Teatro di Ricerca e della popolazione adulta dall'altro, attraverso una serie di iniziative culturali.
 

QUALI MANIFESTAZIONI PROMUOVE?

Per il Teatro-Ragazzi e la popolazione scolastica:
1 - "Ragazzi a Teatro" rassegna di teatro per la scuola dell'obbligo giunta alla sua ventitreesima edizione (260 spetta-coli / 34.000 ragazzi / 1.800 insegnanti) e inserita nell'omonimo circuito provinciale patrocinato dall'Assessorato allo Spettacolo bergamasco.
2 – “Teatro in Famiglia – Quattro domeniche di teatro per genitori e figli” mini-rassegna alla sua ottava edizione (35 spettacoli / 4.500 utenti) ap-pendice domenicale di “Ragazzi a Teatro” rivolta alle famiglie.
3 - "Teatrofesta" rassegna provinciale scolastica giunta alla sua venticinquesima edizio-ne (150 spettacoli / 27.000 ragazzi) patrocinata dalla Provincia di Bergamo (Assessorato allo Spettacolo) e dalla Regione Lombardia (Assessorato Culture, Identità e Autonomie della Lombardia). Sospesa nel 2011.
4 - Produzione e circuitazione di propri spettacoli. "Fame di lupo", “C'era una volta un albero”, “Martino il semino”, “La bambina e il generale” e “Il libro delle storie e delle danze”
5– “Corsi di teatro e di ampliamento percettivo” per i ragazzi della scuola dell'infan-zia, della scuola primaria e della scuola secondaria di 1° grado.

Per il Teatro di Ricerca e la popolazione adulta:
1 – “Segnali Experimenta – Festival Internazionale del Teatro di Gruppo", inserito nel Progetto Regionale "Circuiti Teatrali Lombardi” che ospita gruppi teatrali nazionali e internazionali (270 spettacoli / 30.000 utenti) giunto alla sua venticinquesima edizione e realizzato con il patrocinio della Provincia di Bergamo (Assessorato allo Spettacolo) e della Regione Lombardia (Assessorato Culture, Identità e Autonomie della Lombardia).
2 - "Incontri", esperienze, progetti e genealogie, una serie di conferenze, corsi, prove aperte, seminari, mostre e dibattiti sul teatro giunta al suo ventunesimo anno (36 propo-ste / 6.000 utenti) con il patrocinio della Provincia di Bergamo (Assessorato allo Spettaco-lo) e della Regione Lombardia (Assessorato Culture, Identità e Autonomie della Lombar-dia)
3 - Produzione e circuitazione di propri spettacoli. Citiamo fra tutti: “Refenìstola”, "Squàsc - Stòrie dé pura" , “Stòrie bergamasche” e “Fàole e legènde”.
4 – “Corsi di teatro e di ampliamento percettivo” per insegnanti e adulti.

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