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Stagione teatrale 2018

 

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Programma Stagione
Teatrale
2018
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 Nuove Produzioni LTO
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Locandina – Ninna Nanna
Scheda - Ninna Nanna

 

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Locandina – Squàsc – Stòrie dé pura.pdf
Scheda – Squàsc – Stòrie dé pura.pdf

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Locandina – Il mio Krapp.pdf
Scheda – Il mio Krapp.pdf
Pareri & Immagini - Il mio krapp

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Locandina – C’era una volta un albero.pdf
Scheda – C’era una volta un albero.pdf
Pareri & Immagini – Il mio Krapp

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Segnali-Experimenta Gruppi 1988-2016 Bis. pdf

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Incontri. pdf

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LTO 40 anni. pdf (2,3 MB)

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Associazione LABORATORIO TEATRO OFFICINA Centro di Ricerca e Sperimentazione Teatrale.

SEGNALI EXPERIMENTA 2018 - IL GRAN FINALE

 
Ultimi tre spettacoli per la stagione 2018 del nostro piccolo festival. Un anteprima nazionale per “KRISI”, il nuovo spettacolo di Michele Cremaschi, sui temi, attualissimi, dei beni comuni ambientali messi in pericolo da progetti speculativi, ingordigia, ricerca del profitto e subalternità politica e su quello, urgente, della necessità di una cittadinanza attiva che pretende ascolto. A seguire il gradito ritorno di uno dei più grandi interpreti del teatro contemporaneo, César Brie, con “IL VECCHIO PRINCIPE”, pièce ispirata a Saint Exupery, in cui lo straordinario attore-regista argentino ci parla di un uomo, al quale l'Alzheimer pare far perdere (o forse recuperare) la memoria, e da lì crea immagini e metafore sul tema dell'abbandono, dell'essere inermi, dell'amicizia e del prendersi cura degli altri. Brie interpreta e dirige uno spettacolo tenero e sognante, in cui i vecchi hanno ancora qualcosa da insegnare e ci stimola a riflettere sul significato della morte, in un mondo in cui bisogna rimanere giovani a tutti i costi. Chiudono questa trentesima edizione di “Segnali Experimenta” i padroni di casa dal Laboratorio Teatro Officina con la prima nazionale del loro “NINNA NANNA” con Max Brembilla, Massimo Nicoli e Anna Zanetti, su testo e per la regia di Gianfranco Bergamini. La pièce, già vista in fase di studio ad aprile, racconta, con sguardo indulgente ma non narcisistico, l'infanzia, l'adolescenza, la giovinezza di un certo Roberto, dietro cui si intravede l'autore. Senza enfasi, con l'appropriata scelta registica di dividere fra tre personaggi il peso della rievocazione, la vicenda passa in rassegna i luoghi dell'infanzia e della crescita di tutti: la campagna, la famiglia, vasta e patriarcale, l'educazione tradizionale, le prime scoperte, i primi goffi tentativi di seduzione, i viaggi e la sperimentazione dei miti degli anni Sessanta: il fumo, il rock e la beat generation.
 

 

SCHEDE SPETTACOLI

 

 

 

VINCITORE PREMIO EXPERIMENTA 2018 

  

 

LO SPETTACOLO “LUCA LUNA” DEL TEATRO EX DROGHERIA VINCE LA SECONDA EDIZIONE DEL “PREMIO EXPERIMENTA”

 

Si è conclusa, presso l’Auditorium Comunale di Urgnano, la presentazione dei quattro spettacoli finalisti del “Premio Experimenta 2018 - Nuove Identità del Teatro Bergamasco”, ideato dal Laboratorio Teatro Officina in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Urgnano, la Regione Lombardia (Circuiti Spettacolo dal Vivo) e la Fondazione della Comunità Bergamasca onlus. Il bando, finalizzato alla promozione di nuove compagnie, attori e realtà produttive della scena orobica, ha presentato nella giornata di venerdì 5 ottobre “GINO BARTALI” di Luna e GNAC Teatro, storia antieroica, dello straordinario ciclista fatta di entusiasmo, di fatica e di una grande spinta ideale. La vicenda, tratta dal romanzo “La corsa giusta” di Antonio Ferrara, gioca con convinzione le carte dell'ironia e della poesia immergendoci nella concretezza della quotidianità del grande Ginettaccio, con un'alternanza significativa di atmosfere e accenti. Uno spettacolo riuscito in cui la narrazione di Federica Molteni risulta particolarmente convincente perché sostenuta da chiare tecniche attoriali capaci di mettere in gioco la corporeità con attenzione precisa e di conferire al tutto un ritmo fluido e sempre ben misurato. Spicca, ed è centrale, la ferma “mano” registica di Carmen Pellegrinelli capace di dare forma efficace all’azione complessiva attraverso una cura rigorosa dei dettagli recitativi e della composizione scenica. A seguire, sabato 6 ottobre è stata la volta di “ASSENZE” del Teatro d’Acqua Dolce, drammatica pièce sui Samosely, residenti illegali nella zona radioattiva di Černobyl che, nonostante i divieti governativi, hanno continuato a coltivare e cibarsi dei prodotti della terra, ad allevare animali e a scaldarsi bruciando legna contaminata. Romina Alfieri, intensa e vibrante interprete della pièce, di cui è anche regista e autrice del testo, ci racconta di una coppia di coloni: lui, ex-liquidatore gravemente malato e bigotto e lei, teneramente legata alla propria terra, che vive nel ricordo di una vita che non c’è più. I due si amano da quando erano bambini. Il testo è decisamente buono e parla, con sobrietà e realismo, di un tema - il nucleare - sempre attualissimo. Belli e appropriati i riferimenti biblici che bene sottolineano una sorta di ineluttabilità del castigo divino che aleggia su tutta la vicenda e delicati gli inserti sulla felice infanzia dei due protagonisti. Si diceva della prova attoriale della Alfieri, molto brava nell’utilizzo dei registri vocali del dolore, della rabbia, della rassegnazione e della dolcezza. Ad essa fanno da efficaci comprimari Francesco Maffeis, cui si devono anche le partiture sonore all’organetto e Stefano Ulivieri, rude militare che chiude, con la sua violenta intromissione, la triste vicenda. La regia è curata e diligente e sa sfruttare con intelligenza e senso del ritmo, le situazioni che il testo propone. Interessante, pur nella sua essenzialità, l’allestimento scenico fatto con materiali poveri e oggetti simbolo come l’organetto, la radio e la porta-catafalco, il tutto è presentato con un assetto illuminotecnico adeguato in cui la fanno da padrone le candele che bene rendono il buio e la precarietà della situazione. Doppio appuntamento, domenica 7 ottobre, prima con “IL TENACE SOLDATINO DI STAGNO” di Teatro Caverna, che da un’ambientazione estremamente poetica e raffinata del celebre racconto di Andersen. L’operazione definita da Damiano Grasselli, il suo interprete-autore, come uno spettacolo per voce, suono e luci, procede con perizia registica su questi tre binari, sciorinando una serie di eleganti effetti di luce unitamente a delicati tappeti sonori che si dipanano intorno a una pregevole macchina scenica che muove e anima giocattoli e colorate silhouettes. Molto buona e adeguata la recitazione capace di incidere positivamente sul ritmo dello spettacolo, anche grazie ad una precisa scelta di registri di delicata e suadente fattura. Un piccolo gioiellino di qualità e precisione dove il prezioso assetto scenografico fatto di un’oggettistica semplice ma, visivamente, efficace si accompagna a originali soluzioni illuminotecniche. Uno spettacolo adatto a tutte le età per la sua poesia e la capacità di stupire. A seguire c’è stato, infine, “LUCA LUNA” del Teatro Ex Drogheria, con Davide Rustioni, su testo e per la regia di Sara Pessina, che la giuria del premio, formata da Gianfranco Bergamini, Marco Zappalaglio e Gigi Castelli (direttori artistici), Chiara Bettinelli (organizzatrice teatrale), Max Brembilla e Massimo Nicoli (attori), Nadia Salvoldelli (formatrice teatrale) e Davide Locatelli (assessore alla cultura del Comune di Urgnano), ha decretato vincitore della secoda edizione del “Premio Experimenta” con la seguente motivazione:
La perdita dei genitori è un argomento difficile da trattare, lo è in un dibattito fra esperti, figuriamoci a teatro. Eppure il Teatro Ex Drogheria con il suo “Luca Luna” riesce nell’intento. Lo spettacolo pur nella sua struttura complessiva (sia sotto il profilo recitativo che scenico) di disarmante e intensa semplicità sa parlare con convinzione ai bambini (ma, perché no, anche ai grandi) in modo coinvolgente, non scontato e lontano dalle melense stereotipie, dell’argomento, delicato, complesso e talora tabù, della morte. Si dice nelle note di presentazione: “Se ti chiami Luca, hai 7 anni e ti hanno sempre detto che i tuoi genitori sono sulla Luna, l’unica cosa che desideri fare è rivederli e l'unico modo è dare inizio al viaggio!”. Viaggio come metafora dell’assenza, del distacco, della vita e della morte, così come l’approccio alla verità che pone inizio al vero viaggio da fare, quello dell’autocoscienza. E Sara Pessina, regista e autrice del testo, ben coadiuvata da un sobrio e poetico Davide Rustioni, riesce con eleganza di stile e una narrazione molto vicina al mondo del bambino, a rendere possibile questo viaggio, a parlare ai ragazzi della perdita per far comprendere come trasformare il dolore e renderlo risorsa. Ogni immagine, ogni piccola azione, ogni oggetto, ogni luce, si inquadrano in un puzzle scenico pulito, essenziale e mai banale, ben sostenuto, sul piano del ritmo, anche dal ricorso a diverse tecniche visivo-comunicative che vanno dalla recitazione, al teatro di figura, al multimediale.

 

 

 

 

PROGRAMMA E DATE – Premio Experimenta 2018

 

  

 Associazione
LABORATORIO TEATRO OFFICINA
Centro di Ricerca e Sperimentazione Teatrale

Il Laboratorio Teatro Officina di Urgnano si è costituito nel 1977 a seguito degli incontri (Atelier Internazionale del Teatro di Gruppo di Bergamo) con il Teatro Tascabile e il violinistal'Odin Teatre di Eugenio Barba e dei seminari di lavoro sul teatro orientale con I Made Bandem danzatore balinese e Krishnan Nambudiri del teatro kathakali indiano.
Da tali confronti inizia per il Laboratorio un lavoro sistematico sull'arte dell'attore e si costituisce il Centro di Ricerca e Documentazione Teatrale. Nello stesso anno viene prodotto lo spettacolo "Trema'n ìnìs (Verso l'isola)" sul problema delle minoranze etniche. Nel '78 il gruppo promuove la prima edizione del "Settembre Teatrale Urgnanese", sviluppando nel contempo una lunga serie di esperienze di animazione teatrale per le scuole primarie della provincia, che si concretizzano nello spettacolo di strada "Danze, storie e balli", utilizzato anche come parata di presentazione del gruppo. È del '79 la terza proposta scenica "Frammenti", singolare operazione di teatro-danza sulla scia della grande tradizione orientale. Parallelamente all'attività più propriamente spettacolare, il Teatro Officina sviluppa in quegli anni una propria metodologia d'intervento a livello pedagogico-didattico per il settore specifico del teatro dei ragazzi. In tale ambito il gruppo ha promosso per ben 25 anni la Rassegna Scolastica "Teatrofesta", cui hanno aderito più di cento scuole provenienti da tutta Italia.
gianfranco bergaminiL'L.T.O. è inoltre l'ideatore e l'organizzatore (in collaborazione con il Comune di Urgnano, la Provincia di Bergamo e la Regione Lombardia ) di tutte le edizioni di "Segnali - Altri Percorsi" ora “Segnali Experimenta - Circuiti Lombardia spettacoli dal vivo” Festival Internazionale del Teatro di Gruppo cui hanno aderito nomi famosi come l'Odin Teatret, Moni Ovadia, Danio Manfredini, Compagnie de l'Oiseau Mouche, Teatro delle Albe, Leo Bassi, Teatro de los Andes e Naira Gonzalez. Promuove, inoltre, da ventiquattro anni, "Incontri", una serie di seminari, dibattiti, stages e convegni che costituiscono la parte teorico-pedagogica del Festival e una preziosa guida, offerta all'utenza, per una migliore comprensione e fruizione dell'evento scenico. Il comune di Urgnano, grazie alle iniziative dell'Officina, è inserito nel circuito provinciale "Ragazzi a teatro" e gestisce da venticinque anni un proprio decentramento teatrale per la scuola dell'obbligo che interessa un'utenza media di circa 1.000 scolari.
Nel biennio '87/'89 il Laboratorio affronta due classici del teatro moderno: "Il mio Krapp" (libero adattamento da "L'ultimo nastro di Krapp") e "Tre pezzi d’occasione” del grande drammaturgo irlandese Samuel Beckett, cui dedica nel 1990 anche il progetto multimediale "Néant".
Nel 1993 l 'L.T.O. saluta l'autore di "Aspettando Godot" con "Donne", un omaggio alla sua poetica esistenziale vista al femminile. Nel 1994 viene proposto "Fame di lupo" , prima incursione diretta nel territorio del "teatro ragazzi". Nello stesso anno il gruppo inizia una propria personalissima ricerca sull'uso del dialetto in ambito teatrale, producendo gli spettacoli "Ninna nanna" sul tema della memoria e "Refenìstola" sul tema della fabulazione e del racconto in riferimento alle figure degli ambulanti e dei vagabondi come narratori. La trilogia sulle tradizioni popolari bergamasche continua nel 1997 con "Squàsc – Stòrie dé pura", spettacolo dedicato ai racconti di paura, tipici della veglia di stalla. Nella stagione 1999/2000 vengono riproposti gli spettacoli "Donne - Omaggio a Beckett" e "Fame di lupo" nelle nuove versioni. Nell’estate del 2005 la trilogia sulle tradizioni popolari, si conclude con “Stòrie bergamasche”. Seguono “C'era una volta un albero” (2006) e “Martino il semino” (2008) due fiabe ecologiche per i più piccoli. Ultimissime produzioni del Laboratorio Teatro Officina sono, nel 2011, “La bambina e il generale – La vera storia dei pantaloni di Giuseppe Garibaldi” dedicata alla celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e alla celebre spedizione dei Mille in Sicilia e “Il libro delle storie e delle danze” singolare operazione di teatro-danza, nata  dall’assemblaggio di situazioni ritmiche, piccoli movimenti coreografici, esercizi di acrobatica, brevi poesie e brani letterari. Produzione 2011 è anche “Fàole e legènde” sintesi narrativa, adatta a piccoli spazi, di alcuni dei più significativi racconti tratti dalla trilogia sulle tradizioni popolari bergamasche. Produzioni del biennio 2014 sono i riallestimenti, in nuove versioni, di “Ninna nanna - Frammenti da un possibile monologo” e di “Dracula - Il mito del vampiro tra realtà e leggenda” due classici del Laboratorio Teatro Officina. Nel 2015 viene presentato "EdgarAllan Poe" sulla via e le opere del grande scrittore americano. Il 2016 vede LTO lavorare su due nuove produzioni: il riallestimento scenico del celebre monologo "Il mio Krapp" da Samuel Beckett con Gianfranco Bergamini e "Penelope-Storia di amore e di guerra" ultimo spettacolo della grande attrice argentina Naira Gonzalez.

L’ESORDIO, COME TEATRO OFFICINA, NEL 1974
L'esordio, come Teatro Officina, senza la specificazione di Laboratorio, è del 1974 quando alcuni giovani, operai e studenti, decidono di fare del teatro il principale interesse del loro tempo libero. È di quel periodo la definizione di "teatro di vita" e la stesura di un programma di intervento ambizioso anche se, oggettivamente, irrealizzabile: quello cioè di un'analisi politica della realtà sociale e delle sue problematiche e della messa in scena di tali situazioni. Nel breve arco di due anni vengono realizzati tre spettacoli: "Ed ora parliamo di violenza", "Aria" e "La buona novella" che divengono un poco la "summa" dei  desideri e delle utopie del gruppo di quel periodo. La piccola comunità, autogestita, si trascina stancamente sino al 1977, quando una crisi interna viene a minarne le già fragili fondamenta e ad interromperne l'attività.



COSA È ,OGGI, IL LABORATORIO TEATRO OFFICINA?

Il Laboratorio Teatro Officina è un' associazione culturale senza scopo di lucro. Per il suo funzionamento e per il raggiungimento degli scopi sociali - promozione e svolgimento di attività teatrali e parateatrali - l'Associazione si avvale della collaborazione artistica e del contributo ideativo-organizzativo di soggetti esterni, cui affida ,di volta in volta,dei compiti specifici. Nei 42 anni trascorsi dalla sua fondazione ad oggi, hanno dato il loro contributo alle attività dell'L.T.O. circa 60 soggetti fra attori, organizzatori e tecnici. Il Teatro Officina sviluppa la propria attività sul territorio provinciale occupandosi del Teatro Ragazzi e della popo-lazione scolastica da un lato, e del Teatro di Ricerca e della popolazione adulta dall'altro, attraverso una serie di iniziative culturali.
 

QUALI MANIFESTAZIONI PROMUOVE?

Per il Teatro-Ragazzi e la popolazione scolastica:
1 - "Ragazzi a Teatro" rassegna di teatro per la scuola dell'obbligo giunta alla sua ventitreesima edizione (260 spettacoli / 34.000 ragazzi / 1.800 insegnanti) e inserita nell'omonimo circuito provinciale patrocinato dall'Assessorato Cultura Spettacolo Identità e Tradizioni e dal Comune di Urgnano (Assessorato Cultura).
2 – “Teatro in Famiglia – Quattro domeniche di teatro per genitori e figli” mini-rassegna che ha avuto otto edizioni (35 spettacoli / 4.500 utenti) ed è stata l'appendice domenicale di “Ragazzi a Teatro” rivolta alle famiglie. La manifestazione è stata chiusa nel 2012.
3 - "Teatrofesta" rassegna provinciale scolastica che ha raggiunto le venticinque edizioni (150 spettacoli / 27.000 ragazzi) patrocinata dal Comune di Urgnano (Assessorato Cultura), dalla Provincia di Bergamo (Assessorato Cultura Spettacolo Identità e Tradizioni) e dalla Regione Lombardia (Assessorato Culture, Identità e Autonomie della Lombardia). La manifestazione è stata chiusa nel 2011.
4 - Produzione e circuitazione di propri spettacoli. "Fame di lupo", “C'era una volta un albero”, “Martino il semino”, “La bambina e il generale” e “Il libro delle storie e delle danze” e ancora in cartellone, "Fame di lupo" e “C'era una volta un albero”.
5– “Corsi di teatro e di ampliamento percettivo” per i ragazzi della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di 1° grado.

Per il Teatro di Ricerca e la popolazione adulta:
1 – “Segnali Experimenta – Festival Internazionale del Teatro di Gruppo", inserito nel Progetto Regionale "Circuiti Lombardia spettacoli dal vivo” che ospita gruppi teatrali nazionali e internazionali (290 spettacoli / 33.000 utenti) giunto alla sua ventottesima edizione e realizzato con il patrocinio del Comune di Urgnano (Assessorato Cultura), della Provincia di Bergamo (Assessorato Cultura Spettacolo Identità e Tradizioni) e della Regione Lombardia (Assessorato Culture, Identità e Autonomie).
2 - "Incontri" una serie di conferenze, corsi, seminari, mostre sul teatro giunta al suo ventitreesimo anno (38 proposte / 6.500 utenti) con il patrocinio del Comune di Urgnano (Assessorato Cultura), della Provincia di Bergamo (Assessorato Cultura Spettacolo Identità e Tradizioni) e della Regione Lombardia (Assessorato Culture, Identità e Autonomie).
3 - Produzione e circuitazione di propri spettacoli. Citiamo fra tutti: “Refenìstola”, "Squàsc - Stòrie dé pura" , “Stòrie bergamasche” è ancora in cartellone “Fàole e legènde” "Il mio Krapp" e "Penelope storie d'amore e di guerra"
4 – “Corsi di teatro e di ampliamento percettivo” per insegnanti e adulti.

 

 

 


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