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Stagione teatrale 2020

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Programma Stagione
Teatrale
2020
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 Nuove Produzioni LTO
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Locandina – Ninna Nanna
Scheda - Ninna Nanna

 

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Locandina – Squàsc – Stòrie dé pura.pdf
Scheda – Squàsc – Stòrie dé pura.pdf

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Locandina – Il mio Krapp.pdf
Scheda – Il mio Krapp.pdf
Pareri & Immagini - Il mio krapp

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Locandina – C’era una volta un albero.pdf
Scheda – C’era una volta un albero.pdf
Pareri & Immagini – Il mio Krapp

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Segnali-Experimenta Gruppi 1988-2016 Bis. pdf

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Incontri. pdf

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LTO 40 anni. pdf (2,3 MB)

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Associazione LABORATORIO TEATRO OFFICINA Centro di Ricerca e Sperimentazione Teatrale

 

 STAGIONE TEATRALE 2020

 

 

 

PROGRAMMA CON SCHEDE & FOTO.pdf (462 KB) 

 

 

“SEGNALI EXPERIMENTA - CIRCUITI LOMBARDIA SPETTACOLO DAL VIVO”. SI RICOMINCIA CON UN NUOVO TITOLO A CORNICE DEL FESTIVAL: “URGNANO, SE LO VIVI TE NE INNAMORI!” 

Torna con otto titoli, tra fine luglio e metà settembre, il Festival Internazionale del Teatro di Gruppo “Segnali Experimenta - Circuiti Lombardia Spettacolo dal Vivo”. Si parte con la nuova proposta di “Letture - Racconti Teatrali al Castello”, a cui si aggiungono le sezioni storiche di “Teatro in Famiglia” e dei “Circuiti” veri e propri. La manifestazione è promossa, come sempre, dal Laboratorio Teatro Officina in collaborazione con la Regione Lombardia e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Urgnano. A partire da questa trentaduesima edizione sarà dell’organizzazione anche la Pro Loco urgnanese. Su decisione comune titoliamo questa tornata “Urgnano, se lo vivi te ne innamori!”. Abbiamo scelto con forza di proseguire il cammino del Festival e di proporre anche quest’anno una mini-stagione teatrale che si confronta con la nuova epoca che stiamo vivendo nel rispetto della sicurezza del pubblico, degli artisti e dei luoghi che ne saranno palcoscenico. Una stagione teatrale tesa alla valorizzazione di spazi diversi e alternativi - tutti rigorosamente all’aperto - sia nel nostro comune che nella vicina frazione di Basella. Siamo obbligati, quest’anno, ad affrontare i temi della pandemia e del distanziamento sociale, e a ridefinire, in quest’ottica, le opere proposte, trasformando il concetto stesso di teatro, in quello di una sperimentazione inedita e particolare. Mai come nell’edizione attuale realizzare il festival è stata una scelta politica, ancora prima che poetica. Una proposta, questa del 2020, che vuol essere una nuova riflessione critica e artistica sul legame culturale che può unire un teatro come il nostro al suo territorio e alla sua gente.

Si inizia, giovedì 30 luglio alle 20.45, presso il Parco Nassirya in quartiere Europa, con gli storici burattini di Daniele Cortesi e il suo “… e vissero felici e contenti”. Classica ed avvincente la trama di questa favola: una bella principessa ed un dolce e mite pastore si amano, ma il loro amore viene  contrastato dal prepotente principe Korvak col suo fedele Mortimer e dalla Strega Micillina. Provvidenziale sarà l’intervento di Gioppino Zuccalunga, il nostro eroe non esiterà ad affrontare quei loschi individui, dando una bella e sonora lezione a tutti.

A seguire, giovedì 6 agosto alle 20.45, presso il Chiosco interno del Convento Padri Passionisti a Basella, Candelaria Romero presenterà “Affabulare - Il racconto del raccontare”. Nato dall’esperienza di 25 anni di narrazioni in giro per l’Italia, lo spettacolo si rifà a fiabe tradizionali e ad aneddoti autobiografici, accompagnati da riflessioni poetiche sul senso del narrare.

Si continua, giovedì 20 agosto alle 20.45 nel cortiletto pensile della Rocca Albani di Urgnano, con “L’uomo livella” sintesi narrativa dall’omonimo romanzo di e con Paolo Dal Canto, una raccolta di racconti irriverenti e dissacranti, fra dramma e commedia, scritti per divertire, emozionare e creare empatia con personaggi assurdi nei quali non è poi così difficile riconoscere qualcosa di ciascuno di noi.

È la volta, sabato 22 agosto in Via delle Azalee nel Quartiere Castello ad Urgnano alle 20.45, della compagnia bolognese Lannutti & Corbo e del loro “All’inCirco Varietà” un crescendo pirotecnico di comicità, magia, acrobazia, poesia e follia. Uno spettacolo d’arte varia a cavallo tra il circo-teatro e il cabaret, in cui il duo dà vita ad un varietà surreale, colmo da personaggi bizzarri e assurdi.

Per i più piccini - purché accompagnati dai genitori - si continua, giovedì 27 agosto in Via dei Bersaglieri (Scuola Media) nel Quartiere Michelangelo di Urgnano alle 20.45, con “Il cercatore di libri” di e con Massimo Nicoli. Un tizio sta cercando il libro più piccolo del mondo. Lo cerca a filo del pavimento, e, in questo modo, si mette immediatamente a misura dei suoi piccoli compagni di viaggio. Ha con sé un baule che contiene libri di ogni genere: libri spaventa-bimbi, che fanno paura e tengono lontani i bambini dalla noia; libri-cipolla che fanno piangere; libri-clown che fanno ridere; libri che fanno innamorare; libri che ti salvano la vita; libri di stoffa da usare come cuscino per riposare.

Di nuovo al giardino pensile della Rocca Albani di Urgnano, giovedì 3 settembre alle 20.45, con “Ninna nanna” di e con Gianfranco Bergamini. “Gli anni sessanta, quelli settanta e un pochino degli ottanta. È la mia storia - dice l’autore - la storia di una generazione. Amavamo i Beatles e i Rolling Stones diceva una canzone dell'epoca, io preferivo di gran lunga Bach e Chopin, a dover scegliere, la musica folk di Alan Stivell, il bardo celtico. Fino a dodici anni Charles Dickens mi mandava in deliquio, più tardi, in sentore di West Coast, Ginsberg e Kerouac erano i miei idoli Oggi guardo il tutto con misurata ironia, come se non mi appartenesse. Odio le confessioni ma "Ninna nanna" non è che questo: un palese disvelamento del mio "emorragico" esistere, una cosciente e amorosa adesione a ciò che è stato e all'insopprimibile voglia di parlarne. Ci sono io, ci sono il Gigi e la Giulia, i miei genitori, c'è la Cechina, il Giorgio, l'Aldo fuori zucca, gli amici, l'Emidio, il mio primo amore, la casa, le suore, i sogni e le imposture, la voglia di andare e il desiderio di tornare, non fosse altro che per quel mezzo toscano con il resto di una golia di nonno Carlo.”

Penultimo appuntamento di “Segnali” ancora al giardino pensile della Rocca Albani di Urgnano, giovedì 10 settembre alle 20.45, con Simone Capula e il suo “Col cuore in mano”. L’attore torinese, da un po' di tempo è in giro per l’Italia a raccontare storie, usando il teatro per creare relazioni e come mezzo di incontro costruttivo. La narrazione consta di frammenti di testi degli spettacoli passati, elaborazioni di appunti ritrovati di spettacoli mai fatti, a volte abbozzati e anche provati per brevi periodi, ma poi abbandonati. Quello che ascoltiamo e una elaborazione scenica di questi appunti che erano stati messi da parte, per pudore, ma a volte anche per pigrizia.

Chiude il nostro festival, sabato 12 settembre alle 20.45 presso il parco esterno del Convento Padri Passionisti di Basella, il teatro-circo di “Sconcerto d’amore” del gruppo bolognese Nando & Maila, un concerto-spettacolo comico e innovativo, con acrobazie aeree, giocolerie musicali e prodezze sonore di ogni tipo. Nando e Maila hanno fatto una scommessa: giocare ai musicisti dell’impossibile trasformando la struttura autoportante, dove sono appesi il trapezio e i tessuti aerei, in un’imprevedibile orchestra di strumenti. I pali della struttura diventano batteria, violoncello, arpa e insieme a strumenti come tromba, fisarmonica e violino, creano un’atmosfera magica e un nuovo mondo sonoro.

TUTTI GLI SPETTACOLI SONO AD INGRESSO GRATUITO.

Il numero degli spettatori per le “Letture - Racconti teatrali al castello” e “Teatro in Famiglia” è di 50 unità, mentre è di 100 utenti per lo spettacolo “… e vissero felici e contenti” e il festival “Segnali Experimenta”. I posti sono numerati con distanziamento. È obbligatoria la prenotazione contattando la Pro Loco Urgnano - INFO:  info@prolocourgnano.org  Cell. 351 6041601

NOTE - Se, la sera dello spettacolo, avete sintomi compatibili con il Covid 19 (tosse secca, raffreddore, spossatezza) e la temperatura corporea superiore a 37,5 gradi, annullate la prenotazione e restate a casa. All’ingresso delle rappresentazioni verrà provata la febbre e sarà obbligatorio il lavaggio delle mani con gel sanificante. Bisogna presentarsi con mascherina, e continuare ad indossarla anche durante le performances. Seguite le indicazioni che vi verranno fornite dal personale assistente per raggiungere i posti assegnati, mantenendo sempre la distanza interpersonale di almeno un metro.                                

Ulteriori informazioni sul Festival e sugli spettacoli si possono avere anche presso il Laboratorio Teatro Officina: laboratorioteatrofficina@gmail.com Cell. 340 4994795

 

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 Associazione
LABORATORIO TEATRO OFFICINA
Centro di Ricerca e Sperimentazione Teatrale

Il Laboratorio Teatro Officina di Urgnano si è costituito nel 1977 a seguito degli incontri (Atelier Internazionale del Teatro di Gruppo di Bergamo) con il Teatro Tascabile e il violinistal'Odin Teatre di Eugenio Barba e dei seminari di lavoro sul teatro orientale con I Made Bandem danzatore balinese e Krishnan Nambudiri del teatro kathakali indiano.
Da tali confronti inizia per il Laboratorio un lavoro sistematico sull'arte dell'attore e si costituisce il Centro di Ricerca e Documentazione Teatrale. Nello stesso anno viene prodotto lo spettacolo "Trema'n ìnìs (Verso l'isola)" sul problema delle minoranze etniche. Nel '78 il gruppo promuove la prima edizione del "Settembre Teatrale Urgnanese", sviluppando nel contempo una lunga serie di esperienze di animazione teatrale per le scuole primarie della provincia, che si concretizzano nello spettacolo di strada "Danze, storie e balli", utilizzato anche come parata di presentazione del gruppo. È del '79 la terza proposta scenica "Frammenti", singolare operazione di teatro-danza sulla scia della grande tradizione orientale. Parallelamente all'attività più propriamente spettacolare, il Teatro Officina sviluppa in quegli anni una propria metodologia d'intervento a livello pedagogico-didattico per il settore specifico del teatro dei ragazzi. In tale ambito il gruppo ha promosso per ben 25 anni la Rassegna Scolastica "Teatrofesta", cui hanno aderito più di cento scuole provenienti da tutta Italia.
gianfranco bergaminiL'L.T.O. è inoltre l'ideatore e l'organizzatore (in collaborazione con il Comune di Urgnano, la Provincia di Bergamo e la Regione Lombardia ) di tutte le edizioni di "Segnali - Altri Percorsi" ora “Segnali Experimenta - Circuiti Lombardia spettacoli dal vivo” Festival Internazionale del Teatro di Gruppo cui hanno aderito nomi famosi come l'Odin Teatret, Moni Ovadia, Danio Manfredini, Compagnie de l'Oiseau Mouche, Teatro delle Albe, Leo Bassi, Teatro de los Andes e Naira Gonzalez. Promuove, inoltre, da ventiquattro anni, "Incontri", una serie di seminari, dibattiti, stages e convegni che costituiscono la parte teorico-pedagogica del Festival e una preziosa guida, offerta all'utenza, per una migliore comprensione e fruizione dell'evento scenico. Il comune di Urgnano, grazie alle iniziative dell'Officina, è inserito nel circuito provinciale "Ragazzi a teatro" e gestisce da venticinque anni un proprio decentramento teatrale per la scuola dell'obbligo che interessa un'utenza media di circa 1.000 scolari.
Nel biennio '87/'89 il Laboratorio affronta due classici del teatro moderno: "Il mio Krapp" (libero adattamento da "L'ultimo nastro di Krapp") e "Tre pezzi d’occasione” del grande drammaturgo irlandese Samuel Beckett, cui dedica nel 1990 anche il progetto multimediale "Néant".
Nel 1993 l 'L.T.O. saluta l'autore di "Aspettando Godot" con "Donne", un omaggio alla sua poetica esistenziale vista al femminile. Nel 1994 viene proposto "Fame di lupo" , prima incursione diretta nel territorio del "teatro ragazzi". Nello stesso anno il gruppo inizia una propria personalissima ricerca sull'uso del dialetto in ambito teatrale, producendo gli spettacoli "Ninna nanna" sul tema della memoria e "Refenìstola" sul tema della fabulazione e del racconto in riferimento alle figure degli ambulanti e dei vagabondi come narratori. La trilogia sulle tradizioni popolari bergamasche continua nel 1997 con "Squàsc – Stòrie dé pura", spettacolo dedicato ai racconti di paura, tipici della veglia di stalla. Nella stagione 1999/2000 vengono riproposti gli spettacoli "Donne - Omaggio a Beckett" e "Fame di lupo" nelle nuove versioni. Nell’estate del 2005 la trilogia sulle tradizioni popolari, si conclude con “Stòrie bergamasche”. Seguono “C'era una volta un albero” (2006) e “Martino il semino” (2008) due fiabe ecologiche per i più piccoli. Ultimissime produzioni del Laboratorio Teatro Officina sono, nel 2011, “La bambina e il generale – La vera storia dei pantaloni di Giuseppe Garibaldi” dedicata alla celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e alla celebre spedizione dei Mille in Sicilia e “Il libro delle storie e delle danze” singolare operazione di teatro-danza, nata  dall’assemblaggio di situazioni ritmiche, piccoli movimenti coreografici, esercizi di acrobatica, brevi poesie e brani letterari. Produzione 2011 è anche “Fàole e legènde” sintesi narrativa, adatta a piccoli spazi, di alcuni dei più significativi racconti tratti dalla trilogia sulle tradizioni popolari bergamasche. Produzioni del biennio 2014 sono i riallestimenti, in nuove versioni, di “Ninna nanna - Frammenti da un possibile monologo” e di “Dracula - Il mito del vampiro tra realtà e leggenda” due classici del Laboratorio Teatro Officina. Nel 2015 viene presentato "EdgarAllan Poe" sulla via e le opere del grande scrittore americano. Il 2016 vede LTO lavorare su due nuove produzioni: il riallestimento scenico del celebre monologo "Il mio Krapp" da Samuel Beckett con Gianfranco Bergamini e "Penelope-Storia di amore e di guerra" ultimo spettacolo della grande attrice argentina Naira Gonzalez.

L’ESORDIO, COME TEATRO OFFICINA, NEL 1974
L'esordio, come Teatro Officina, senza la specificazione di Laboratorio, è del 1974 quando alcuni giovani, operai e studenti, decidono di fare del teatro il principale interesse del loro tempo libero. È di quel periodo la definizione di "teatro di vita" e la stesura di un programma di intervento ambizioso anche se, oggettivamente, irrealizzabile: quello cioè di un'analisi politica della realtà sociale e delle sue problematiche e della messa in scena di tali situazioni. Nel breve arco di due anni vengono realizzati tre spettacoli: "Ed ora parliamo di violenza", "Aria" e "La buona novella" che divengono un poco la "summa" dei  desideri e delle utopie del gruppo di quel periodo. La piccola comunità, autogestita, si trascina stancamente sino al 1977, quando una crisi interna viene a minarne le già fragili fondamenta e ad interromperne l'attività.



COSA È ,OGGI, IL LABORATORIO TEATRO OFFICINA?

Il Laboratorio Teatro Officina è un' associazione culturale senza scopo di lucro. Per il suo funzionamento e per il raggiungimento degli scopi sociali - promozione e svolgimento di attività teatrali e parateatrali - l'Associazione si avvale della collaborazione artistica e del contributo ideativo-organizzativo di soggetti esterni, cui affida ,di volta in volta,dei compiti specifici. Nei 42 anni trascorsi dalla sua fondazione ad oggi, hanno dato il loro contributo alle attività dell'L.T.O. circa 60 soggetti fra attori, organizzatori e tecnici. Il Teatro Officina sviluppa la propria attività sul territorio provinciale occupandosi del Teatro Ragazzi e della popo-lazione scolastica da un lato, e del Teatro di Ricerca e della popolazione adulta dall'altro, attraverso una serie di iniziative culturali.
 

QUALI MANIFESTAZIONI PROMUOVE?

Per il Teatro-Ragazzi e la popolazione scolastica:
1 - "Ragazzi a Teatro" rassegna di teatro per la scuola dell'obbligo giunta alla sua ventitreesima edizione (260 spettacoli / 34.000 ragazzi / 1.800 insegnanti) e inserita nell'omonimo circuito provinciale patrocinato dall'Assessorato Cultura Spettacolo Identità e Tradizioni e dal Comune di Urgnano (Assessorato Cultura).
2 – “Teatro in Famiglia – Quattro domeniche di teatro per genitori e figli” mini-rassegna che ha avuto otto edizioni (35 spettacoli / 4.500 utenti) ed è stata l'appendice domenicale di “Ragazzi a Teatro” rivolta alle famiglie. La manifestazione è stata chiusa nel 2012.
3 - "Teatrofesta" rassegna provinciale scolastica che ha raggiunto le venticinque edizioni (150 spettacoli / 27.000 ragazzi) patrocinata dal Comune di Urgnano (Assessorato Cultura), dalla Provincia di Bergamo (Assessorato Cultura Spettacolo Identità e Tradizioni) e dalla Regione Lombardia (Assessorato Culture, Identità e Autonomie della Lombardia). La manifestazione è stata chiusa nel 2011.
4 - Produzione e circuitazione di propri spettacoli. "Fame di lupo", “C'era una volta un albero”, “Martino il semino”, “La bambina e il generale” e “Il libro delle storie e delle danze” e ancora in cartellone, "Fame di lupo" e “C'era una volta un albero”.
5– “Corsi di teatro e di ampliamento percettivo” per i ragazzi della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di 1° grado.

Per il Teatro di Ricerca e la popolazione adulta:
1 – “Segnali Experimenta – Festival Internazionale del Teatro di Gruppo", inserito nel Progetto Regionale "Circuiti Lombardia spettacoli dal vivo” che ospita gruppi teatrali nazionali e internazionali (290 spettacoli / 33.000 utenti) giunto alla sua ventottesima edizione e realizzato con il patrocinio del Comune di Urgnano (Assessorato Cultura), della Provincia di Bergamo (Assessorato Cultura Spettacolo Identità e Tradizioni) e della Regione Lombardia (Assessorato Culture, Identità e Autonomie).
2 - "Incontri" una serie di conferenze, corsi, seminari, mostre sul teatro giunta al suo ventitreesimo anno (38 proposte / 6.500 utenti) con il patrocinio del Comune di Urgnano (Assessorato Cultura), della Provincia di Bergamo (Assessorato Cultura Spettacolo Identità e Tradizioni) e della Regione Lombardia (Assessorato Culture, Identità e Autonomie).
3 - Produzione e circuitazione di propri spettacoli. Citiamo fra tutti: “Refenìstola”, "Squàsc - Stòrie dé pura" , “Stòrie bergamasche” è ancora in cartellone “Fàole e legènde” "Il mio Krapp" e "Penelope storie d'amore e di guerra"
4 – “Corsi di teatro e di ampliamento percettivo” per insegnanti e adulti.

 

 

 


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