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Stagione teatrale 2022

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Programma Stagione
Teatrale
2022
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 Segnali Experimenta

 

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 Nuove Produzioni LTO
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Locandina – Ninna Nanna
Scheda - Ninna Nanna

 

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Locandina – Squàsc – Stòrie dé pura.pdf
Scheda – Squàsc – Stòrie dé pura.pdf

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Locandina – Il mio Krapp.pdf
Scheda – Il mio Krapp.pdf
Pareri & Immagini - Il mio krapp

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Locandina – C’era una volta un albero.pdf
Scheda – C’era una volta un albero.pdf

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Readings Teatrali
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Logo - Il mio racconto

Locandina - Il mio racconto (924 KB, pdf)
Scheda - Il mio racconto (476 KB, pdf)

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Logo - Altre storie

Locandina - Altre storie (1020 KB, pdf)
Scheda - Altre storie (423 KB, pdf)

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Logo - The Undead

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Segnali-Experimenta Gruppi 1988-2016 Bis. pdf

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Incontri. pdf

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LTO 40 anni. pdf (2,3 MB)

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Associazione LABORATORIO TEATRO OFFICINA Centro di Ricerca e Sperimentazione Teatrale

  

   STAGIONE TEATRALE 2022

 

 

“PREMIO EXPERIMENTA 2022” - PARTECIPANTI E FINALISTI DELLA V EDIZIONE DEL BANDO

Si è conclusa l’iscrizione dei gruppi teatrali bergamaschi alla quinta edizione del “Premio Experimenta - Nuove Identità del Teatro Bergamasco”. Promossa dal Laboratorio Teatro Officina in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Urgnano, la locale Pro Loco e la Fondazione della Comunità Bergamasca onlus, la manifestazione ha l’obiettivo di promuovere nuove compagnie, attori e realtà produttive della scena orobica, dando loro la possibilità di farsi conoscere ed avere maggiore visibilità. Al bando hanno aderito dieci spettacoli che ben rappresentano il panorama teatrale della nostra provincia. Si comincia con la performace per ragazzi, ma non solo, “IO SONO NESSUNO” di Emilio Martinelli, originale rivisitazione del mito omerico, giocata su una scenografia mobile a forma di zattera, con la quale l’attore-personaggio si imbarca per il suo viaggio e non ne scende fino alla fine. A seguire c’è poi la pièce “PER ME ERA BEPPE” di e con Damiano Grasselli del Teatro Caverna dedicata a Beppe Fenoglio, il più irregolare e solitario degli scrittori del Novecento italiano. La sua biografia viene qui tratteggiata attraverso i racconti degli amici di sempre, le fotografie, i ricordi, gli aneddoti, alcuni filmati video e i suoi celebri libri. Si continua con “LINK” di ABC - Allegra Brigata Cinematica, uno spettacolo di teatro-danza dedicato ai temi dell'infanzia di oggi, travolta dalla pandemia e alla meraviglia di due corpi in contatto e di ciò che possono creare. I personaggi partono da uno stato “embrionale” in cui non esiste divisione e, quasi gemelli, si muovono come un corpo unico, danzando, tra uguaglianze e progressive differenziazioni, fino all’inevitabile distacco. A quel punto diventa necessario, affrontare il vuoto lasciato dall’altro e trovare nuove risorse per affrontare il mondo e andare avanti.                                                   

A seguire tre originali e pimpanti escursioni circensi: “ABOUT” del Duopadella, ispirato all’amicizia e al gioco, inteso come capacità di cadere, rialzarsi e sorridere insieme; “FUEGO!” del trio Las Bomberas, che racconta di un bizzarro trio di pompieri che si intrattiene in ufficio con svariati giochi e acrobazie, nell’attesa della chiamata per una missione da compiere e “THE GOOD HOOPS WIFE” dove una brava casalinga si destreggia nei preparativi di una cena per il suo amore, che non si presenta. Lei, nella speranza di trovare un compagno, sceglie due inconsapevoli pretendenti tra il pubblico, sottoponendoli a divertenti prove che ne misurino la “qualità”. Tutt’altra storia, invece, per il lancinante e corrosivo testo “4.49 - PSYCHOSIS” di Sarah Kane nell’allestimento del gruppo Branca León, dove si ruggisce alla vita, con arguzia ed energia guardando in faccia depressione e morte. Un’opera, poetica, straziante, arrabbiata, sarcastica, ma anche piena di amore, che drammatizza la complessità dell’esperienza umana in tutto il suo terrore e la sua bellezza, per far luce nell’oscura lotta contro il disturbo mentale. Un vero e proprio testamento spirituale della grande drammaturga inglese morta suicida a soli 28 anni. “LA DISTANZA DELLA LUNA” di Michele Eynard ci porta, invece, nel fantastico mondo di Italo Calvino, dove l’astro notturno viene immaginato così vicino alla terra da generare un’attrazione gravitazionale ma anche sentimentale, che accende i desideri e le passioni dei terrestri che vanno a remi sotto di lei per poterci montare sopra. Le atmosfere della prima cosmocomica di Calvino prendono spazio, nella scena vuota, evocate dalle parole dell’attore e dalla intrigante musica dal vivo. Chiudono le presenze al Bando 2022, lo spettacolo “CAMERE CON CRIMINI”, di Sam Bobrick e Ron Clark, proposto dal gruppo Le Serve. Un testo scoppiettante che attraverso ironia, surrealismo, grottesco e humor nero sfida i cliché di una classe sociale, quella borghese, attraverso la classica storia di una moglie che tradisce il marito, di un marito che non vuole essere lasciato e di un amante che desidera uscire dal ruolo di terzo incomodo e “APPRODI” del Pirouettes Ensemble scalcinata ed originale compagine di giocolieri, acrobati, musicisti e attori che propone una grande festa, in un intreccio di storie, dalla trama variopinta che profuma di spezie e odori lontani. Tutto porta lì dove l’asciutto diventa bagnato, dove le orme si confondono e dove il mare si sovrappone alla terra e le distanze vengono colmate da racconti incredibili, sorretti dal ritmo travolgente della musica dal vivo.

La giuria, formata da Gianfranco Bergamini, Marco Zappalaglio e Lorenzo Baronchelli (direttori artistici), Chiara Bettinelli (organizzatrice teatrale), Max Brembilla (attore), Nadia Salvoldelli (formatrice teatrale) Marisa Togni (assessore alla cultura del Comune di Urgnano), Davide Locatelli (assessore uscente alla cultura) e Elvis Pezzoli (delegato eventi e manifestazioni del Comune di Urgnano), ha deciso, che i finalisti della quinta edizione del Premio sono:

DUOPADELLA: ABOUT

MICHELE EYNARD: LA DISTANZA DELLA LUNA

ABC - ALLEGRA BRIGATA CINEMATICA: LINK

Gli spettacoli selezionati saranno inseriti nella programmazione della XXXIV edizione del Festival Internazionale del Teatro di Gruppo “Segnali Experimenta 2022” e presentati al pubblico nei giorni 26, 27 e 28 agosto alle ore 21.30 presso il Parco della Rocca Albani e l’Auditorium Comunale di Urgnano (Bg). Ecco i premi in palio:                                                                                                                                  

Al vincitore del “Premio Experimenta” - Cachet di euro 1.000,00 + IVA al 10%

Al miglior Interprete - Cachet di euro 500,00 + IVA al 10%

Al secondo classificato - Cachet di euro 400,00 + IVA al 10%

Al terzo classificato - Cachet di euro 300,00 + IVA al 10%

 

Le tre serate, aperte al pubblico, sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria e un’utenza massima di 100 persone.

Tutti gli eventi sono realizzati nel rispetto delle normative vigenti Covid 19

In caso di maltempo gli spettacoli saranno spostati presso l’Auditorium Comunale (Scuola Media) di Urgnano 

Per informazioni: Laboratorio Teatro Officina - Tel. 035 891878 - Cell. 340 4994795 - Email. laboratorioteatrofficina@gmail.com - Sito-web. www.laboratorioteatrofficina.it

 

 

A – SCHEDA LA DISTANZA DELLA LUNA - Michele Eynard.pdf 948 KB

B – SCHEDA LINK - ABC Allegra Brigata Cinematica.pdf 826 KB

C – SCHEDA ABOUT - Duopadella.pdf 903 KB

 

 

 

 

 

Manifesto SEGNALI EXPERIMENTA 2022

"SEGNALI EXPERIMENTA - FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL TEATRO DI GRUPPO"

ANNO 2022 - XXXIV EDIZIONE

 

 

Torna con la sua XXXIV edizione e tredici titoli, tra fine luglio e metà settembre, il Festival Internazionale del Teatro di Gruppo “Segnali Experimenta”. La manifestazione, promossa dal Laboratorio Teatro Officina in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Urgnano e la locale Pro Loco, giunge quest’anno alla sua trentaquattresima edizione. Su decisione comune sottotitoliamo, ancora una volta, la kermesse “Urgnano. Se lo vivi te ne innamori!” evidenziando con ciò le numerose opportunità e le considerevoli bellezze artistiche che il nostro territorio può offrire al visitatore.

 

Abbiamo scelto con forza di proseguire il cammino del Festival e di proporre anche quest’anno una corposa stagione teatrale che si confronta con la nuova epoca che stiamo vivendo, nel rispetto della sicurezza del pubblico, degli artisti e dei luoghi che ne saranno il palcoscenico. Una stagione teatrale tesa alla valorizzazione di spazi diversi e alternativi - tutti rigorosamente all’aperto - sia nel nostro comune che nella vicina frazione di Basella. Siamo obbligati, anche quest’anno, ad affrontare i temi della pandemia e a ridefinire, in quest’ottica, le opere proposte, trasformando il concetto stesso di teatro, in quello di una sperimentazione inedita e particolare, che converte la realizzazione del festival in una scelta politica, prima ancora che poetica. Una proposta, questa del 2022, che vuol essere una nuova riflessione critica e artistica sul legame culturale che può unire un teatro come il nostro al suo territorio e alla sua gente.

 

Si inizia, Domenica 24 Luglio, ore 21.30, presso il Chiostro del Convento dei Padri Passionisti a Basella - in replica Giovedì 8 Settembre, sempre alle 21.30 nel Cortiletto Pensile della Rocca Albani di Urgnano - con “GH’ÉRA ÖNA ÓLTA - Storie della veglia di stalla” una coproduzione del Laboratorio Teatro Officina e di Ambaradan Teatro, con Lorenzo Baronchelli, Max Brembilla e Gianfranco Bergamini, su testo, montaggio scenico e regia di quest’ultimo. Lo spettacolo, che vuol essere un viaggio a 360° nelle tradizioni popolari della provincia bergamasca, prende spunto dalla trilogia realizzata, tra il 1996 e il 2006, dall’LTO e composta dagli spettacoli: “Refenìstola”, “Squàsc - Stòrie dé pura” e “Stòrie bergamasche”. La narrazione, suddivisa in nove storie, sperimenta i temi della fabulazione e del racconto e, con un balzo all'indietro di cento anni, va a ricercarne le origini, in riferimento alle figure degli ambulanti e dei vagabondi come narratori. I venditori di foglie di tabacco, i girovaghi che facevano ballare l'orso, i "bergamì" guardiani di bestiame e i "refenìstola" del titolo, che si fermavano a passare la notte nel fienile delle cascine, erano tutte occasioni per sentire fiabe e racconti. Con “Gh’éra öna ólta” si è tentato, inoltre, di recuperare lo spazio "rituale" e "fisico" proprio della fiaba popolare, collocandola nella veglia di stalla, momento di riposo dai lavori agricoli. La stalla come luogo del racconto, come luogo della lettura o dello scrivere, per chi aveva la fortuna di andare a scuola, come luogo d'incontro di una comunità.

 

A seguire, Giovedì 28 Luglio, ore 21.30, al Centro Sportivo in Largo dello Sport ad Urgnano è la volta di “GINO BARTALI - Eroe silenzioso” di Luna e GNAC con Federica Molteni per la regia di Carmen Pellegrinelli e la scenografia di Michele Eynard. Nel 2013 Gino Bartali è stato dichiarato “Giusto tra le nazioni” dallo Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell’Olocausto, per aver salvato centinaia di ebrei durante la Seconda Guerra mondiale. Bartali, a soli ventiquattro anni, incarna il ciclismo eroico degli anni ’30. Protagonista assoluto, ha un grande sogno: vincere il Giro d’Italia e il Tour de France nello stesso anno. Ma la Storia, rappresentata dal Fascismo, entra prepotentemente a cambiare per sempre la sua carriera: la sua vita sportiva viene piegata ai voleri e alle mire del Duce, che vede nel ciclista toscano l’ambasciatore azzurro del fascismo nel mondo. Ma Bartali non ci sta, ed è qui che inizia la pagina meno nota della vita di Ginettaccio, che aderisce come staffetta alla rete clandestina organizzata dall’arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa. Una corsa giusta, nella speranza che il mondo cambi e ritrovi il suo senso. Per parlare dell’Italia e degli italiani al tempo del Fascismo, della fatica dello sport e del silenzio delle azioni più coraggiose. Per raccontare la vita di un campione sportivo, ma soprattutto di un uomo che ha scelto da che parte stare. Lo spettacolo racconta questa storia in maniera appassionante e approfondita. Una storia che Bartali ha sempre tenuto nascosta, perché “il bene lo si deve fare ma non lo si deve dire, che se lo dici si sciupa”.

 

Il Festival continua, Sabato 30 luglio, alle 21.30, presso l’Auditorium Comunale di Urgnano, con “LA LETTERA” dell’italo-danese Paolo Nani per la regia di Nullo Facchini. Dal 1992 questo spettacolo è in perenne rappresentazione ai quattro angoli del globo. L’hanno visto in Groenlandia e in Cile, in Turchia e in Cina, in Norvegia e in Giappone. Oltre 1.300 repliche per questo piccolo, perfetto meccanismo che continua a stupire, anche dopo averlo visto decine di volte, per la sua capacità di tenere avvinto il pubblico alle sorprendenti trasformazioni di un formidabile artista. Paolo Nani, solo sul palco con un tavolo e una valigia di oggetti, riesce a dar vita a 15 micro-storie, tutte contenenti la medesima trama ma interpretate ogni volta da una persona diversa. Perché non si smette mai di ridere per tutta la durata dello spettacolo? La risposta sta nella incredibile precisione, dedizione, studio e serietà di un artista che è considerato a livello internazionale uno dei maestri indiscussi del teatro fisico. Il tema de “La lettera” è molto semplice: un uomo entra in scena, si siede a un tavolo, beve un sorso di vino che però sputa disgustato, contempla la foto di una donna e scrive una lettera. La imbusta, affranca e sta per uscire, quando gli viene il dubbio che nella penna non ci sia inchiostro, controlla e constata che non ha scritto niente. Deluso, esce. Tutto qui. La storia de “La lettera” si ripete 15 volte in altrettante varianti come: all'indietro, con sorprese, volgare, senza mani, horror, cinema muto, circo, ecc. “La lettera” è uno studio sullo stile, sulla sorpresa e sul ritmo, portati all'estremo della precisione ed efficacia comica, nella costante evoluzione di uno spettacolo che si replica da oltre 30 anni. Ha detto in proposito La Repubblica: “La lettera è un distillato di maestria comica, sapienza teatrale, tecnica e inventiva. Il pubblico impazzisce, applausi scroscianti durante e alla fine. E per una volta il termine cult non suona a sproposito.”

 

Un mese di pausa per arrivare, giovedì 25 agosto, alle 21.30, a “SANCIO PANZA E NON CHISCIOTTE” del milanese Teatro dell’Albero, di e con Mario Barzaghi per la regia di Tage Larsen, celebre attore dell’Odin Teatret. L’ipotesi della storia: “Un personaggio classico può ribellarsi al suo autore? Possiamo immaginare una linea drammaturgica che si discosta da quella ufficiale? Possiamo ripensare il personaggio e costruire una storia dove l’antagonista diventa protagonista? Lo spettacolo è un tentativo di risposta a quest’altra visione, un pretesto per cambiare il testo e per dare a Sancio la possibilità di manifestare e di protestare. Una ribellione che si trasforma in-presenza costante ed in-assenza presente di Don Chisciotte ed anche di Cervantes. L’autore e il Grande Hidalgo vengono evocati. Sancio si arrabbia con loro, discute e trova, nelle pieghe delle sue manifestazioni, la possibilità di descrivere meglio sé stesso, l’Autore e il suo Gran Capo, adoperando colori e sfumature che rendono visibile la visione popolare e intellettuale dello scudiero. Un Sancio che non rispetta l’indice del libro e che anticipando i capitoli dà corpo scenico ai desideri e ai sogni che nel romanzo non si avverano. Un Sancio che, anziché burlarsi del suo Padrone, cerca di vedere con gli occhi di Chisciotte la realtà alterata dall’autore, un Sancio che, sforzandosi, comprende Don Chisciotte, il quale: “… rimase demente fino all’ultima malattia che lo rinsavì poco prima della morte. Vivendo malato e morendo sano, visse in modo a noi contrario, che viviamo sani per morire malati.”

 

Avrà luogo, a seguire, sempre presso il Parco della Rocca Albani, nei giorni 26, 27 e 28 agosto alle ore 21.30, la quinta edizione del “PREMIO EXPERIMENTA - Nuove identità del teatro bergamasco”, promossa dal Teatro Officina con Comune e Pro Loco. Vedere, nel dettaglio, il Bando e i gruppi partecipanti nella sezione sottostante.

 

Ancora alla Rocca Albani, questa volta nel bellissimo Cortiletto Pensile, è la volta delle versioni finali di due readings teatrali già presentati gli scorsi anni: il primo, mercoledì 31 agosto, alle 21.30, è “THE UNDEAD - Il non morto” con Max Brembilla, testo e regia di Gianfranco Bergamini. Questa lettura-spettacolo è la libera trasposizione scenica del racconto horror “Oltre il fiume” di Peter Schuyler Miller, scrittore di fantascienza, attivo tra gli anni Trenta e gli inizi degli anni Cinquanta. Appassionato di culture precolombiane fu membro della New York State Archeological Association. Ma la sua vera passione fu la scrittura fantastica. Alcune sue opere hanno superato indenni l’esame del tempo e sono tutt’oggi considerate di grande valore letterario, nonostante siano state scritte oltre ottanta anni fa. Miller è noto, in particolar modo, per questo romanzo breve che presenta caratteristiche strutturali e narrative che lo rendono modernissimo. Si tratta di una storia orrorifica che narra la vicenda di un “revenant” vista dalla parte del vampiro stesso. Nella nostra libera riscrittura il testo viene raccontato in prima persona.

 

Il secondo, giovedì 1 settembre, ore 21.30, è “NINNA NANNA - Il mio racconto” su testi, regia e interpretazione di Gianfranco Bergamini. “I miei primi vent’anni - dice l’autore - esplicitati al galoppo in un racconto di settantacinque minuti, che pesca a piene mani nell’infanzia e nell’adolescenza fino alle soglie della maturità, facendo riferimento a quelle figure e situazioni che mi sono rimaste impresse nella memoria e che, ancora oggi, ricordo con tenera nostalgia.” Sono frammenti “da un possibile monologo” che hanno cercato una loro collocazione in tre precedenti esperimenti teatrali per tre e quattro attori. Oggi trovano nuova linfa in una narrazione pura - completata da due nuove storie - che non ricorre a supporti scenici di alcun genere. Tutto viene risolto con un tavolino, una sedia girevole, una lampada e una tisana allo zenzero. Un cortile. Una piazza. Gli anni sessanta, quelli settanta e un pochino degli ottanta. È la mia storia. La storia di una generazione. Amavamo i Beatles e i Rolling Stones diceva una canzone dell'epoca, io preferivo di gran lunga Bach e Chopin, a dover scegliere, la musica folk di Alan Stivell, il bardo celtico. Fino a dodici anni Charles Dickens mi mandava in deliquio, più tardi, in sentore di West Coast, Ginsberg e Kerouac erano i miei idoli (alla "sotterranea" Mardou dedicai la mia prima masturbazione intellettuale). Oggi guardo il tutto con misurata ironia, come se non mi appartenesse. Odio le confessioni ma "Ninna nanna" non è che questo: un palese disvelamento del mio "emorragico" esistere, una cosciente e amorosa adesione a ciò che è stato e all'insopprimibile voglia di parlarne. Ci sono io, ci sono il Gigi e la Giulia, i miei genitori, c'è la Mary, il Giorgio, l'Aldo fuori zucca, gli amici, l'Emidio, il mio primo amore, la casa, le suore, i sogni e le imposture, la voglia di andare e il desiderio di tornare, non fosse altro che per quel mezzo toscano con il resto di una golia di nonno Carlo. "Ninna nanna" per tutto questo! "Ninna nanna" per me, per voi, per il mondo intero! "Ninna nanna" per la voglia che ho di vivere e di raccontare! Perché così sto bene e non mi sento sprecato."

 

Si passa all’Auditorium Comunale di Urgnano, domenica 4 settembre alle 16.30, con “MOZTRI! - Inno all’infanzia” di Luna e GNAC Teatro, interpretato da Michele Eynard e Federica Molteni per la regia di Carmen Pellegrinelli. Questa è la storia di Tobia, un bambino di poche parole, che ama stare solo e soprattutto che ama disegnare mostri.  Ma è anche la storia dei suoi genitori, Cinzia e Augusto, che si disperano per il fatto di avere un figlio così difficile. Tobia è un bambino che non riesce a concentrarsi, che fatica a prendersi delle responsabilità e che vive delle sue fantasie. Un bambino con un “punteggio basso”, secondo gli standard educativi della maestra. Ma Tobia è anche un bambino ricco e pieno di risorse che, attraverso i suoi disegni, ci apre le porte del suo mondo interiore e ci mostra la meraviglia del suo immaginario. Gaston Bachelard la chiama rêverie: la capacità immaginativa di abbandono alla fantasia e ai sogni ad occhi aperti. È una risorse dal grande valore conoscitivo e non un deficit di realtà. Riconoscere e concedere il tempo della rêverie a un bambino o a un ragazzo, non è cosa da poco, è una qualità della conoscenza che pochi adulti posseggono, una forma di fiducia e rispetto verso il farsi di un’identità che è dovuta. E allora: riuscirà Tobia a farsi capire dai grandi? Ci sono adulti che hanno voglia di ascoltare i sogni delle bambine e dei bambini? E come sarebbe il nostro mostro se Tobia ci mettesse una matita in mano? Uno spettacolo poetico, comico e originalissimo, capace di coinvolgere i bambini e commuovere gli adulti, per la sua forza e le domande che pone: quali aspettative abbiamo verso i nostri bambini? Queste aspettative tengono conto dei loro reali desideri? E quando si smette davvero di credere ai sogni?

 

Ancora al Parco della Rocca, venerdì 9 settembre, alle 21.30, ABC - Allegra Brigata Cinematica presenta  “BLACKOUT - Nel meraviglioso mondo di Uoz (app)”, spettacolo di danza per le nuove generazioni, con Luca Citron e Federica Madeddu su coreografie di Serena Marossi. “Blackout” ci porta nell’immaginario mondo di Uoz (app), dove sono consentite solo relazioni virtuali; è una performance con due personaggi onirici, ognuno ingabbiato in un proprio, ipertrofico canale comunicativo: Pixel, si esprime solo tramite immagini, video e foto, non parla, non tocca, non sa ascoltare. Sonar, è la ragazza dai 1000 e zero volti, dalle 1000 immagini profilo che scorrono sul suo viso-tablet. Non ascolta veramente ciò che succede attorno a lei, è immersa nel mondo social, un personaggio grottesco, che vive e trasmette le sue emozioni solo attraverso emoticons, condivisioni e immagini. Nel loro diluvio di gesti sincopati e interazioni virtuali non riescono a costruire un discorso che davvero parli di loro. Il medium è il messaggio, finché un blackout generale, generato da un contatto fisico non consentito, spegne il loro mondo e li estromette dal sistema. Nel dover fare di necessità virtù, troveranno un nuovo e più autentico modo per relazionarsi al mondo che li circonda.

 

L’edizione 2022 del Festival si chiude, sempre al Parco urgnanese, sabato 10 settembre, ore 21.30, con il grande teatro di ricerca di due personaggi mitici della scena contemporanea italiana, César Brie e Antonio Attisani, cui si aggiunge, per l’occasione Clara Danese. Il loro spettacolo titola “BOCCASCENA - Ovvero, le conseguenze dell’amor teatrale” ed è un “gioco teatrale” nato durante il primo lockdown 2020 in cui un vecchio attore e un vecchio operatore del teatro hanno deciso di dialogare insieme e di “perder tempo” - come direbbe la buona fatina di Pinocchio - e, giocando, hanno costruito un canovaccio teatrale in cui “il solito Gatto e la solita Volpe” raccontano la loro vita, il loro eterno desiderio di vita. Insieme al Gatto (Cesar Brie) e alla Volpe (Antonio Attisani) c’è anche un servo di scena. Tutti e tre percorrono i dieci momenti della “commediola” chiamata “Boccascena”, in cui emerge spesso il rischio di veder ingoiate le proprie vite personali in una storia collettiva. “L’esercizio della sincerità è la loro ultima recita, costellata di incidenti, una musica incostante nella quale affiorano le conseguenze dell’amore assoluto per un teatro popolato da mille personaggi ma soprattutto, in quest’ultimo passaggio, dal Gatto e la Volpe, l’anziana coppia che vorrebbe giustiziare simbolicamente quel Pinocchio diventato il “bravo bambino” che nella realtà storica ha invece vinto. La scombinata narrazione procede per salti e cadute, da un’allegra antipatia iniziale all’ultima uscita di scena, con uno sconsolato matrimonio.”

 

GLI INGRESSI AL FESTIVAL “SEGNALI EXPERIMENTA” SONO GRATUITI.

I posti disponibili sono 100 per gli spettacoli e 60 per i readings teatrali. La prenotazione è obbligatoria.

Tutti gli eventi sono realizzati nel rispetto delle normative vigenti Covid 19.

Per informazioni e prenotazioni: Laboratorio Teatro Officina - Tel. 035 891878 - Cell. 340 4994795 - Email. laboratorioteatrofficina@gmail.com – Sito Web. www.laboratorioteatrofficina.it.

NOTA BENE - In caso di pioggia gli spettacoli saranno spostati presso l’Auditorium Comunale di Urgnano (Scuola Media) in via dei Bersaglieri, 68.

Logo SEGNALI EXPERIMENTA 2022

 

PIEGHEVOLE - SEGNALI EXPERIMENTA 2022.pdf (328)

SCHEDE SPETTACOLI 2022.pdf (581 KB)

   




 

 “PREMIO EXPERIMENTA - NUOVE IDENTITA DEL TEATRO BERGAMASCO”

BANDO 2022 - V EDIZIONE

 


A partire da sabato 30 aprile, sono aperte le iscrizioni alla quinta edizione del “Premio Experimenta - Nuove identità del Teatro Bergamasco”. Il Bando, ideato dall’Associazione Laboratorio Teatro Officina A.P.S., in collaborazione con il l’Assessorato alla Cultura del Comune di Urgnano e la locale Pro Loco, si svolgerà, nei giorni 26, 27 e 28 agosto 2022. L’ormai storica manifestazione, ha l’obiettivo di promuovere compagnie, attori e nuove realtà produttive della scena orobica, dando loro la possibilità di farsi conoscere ed avere maggiore visibilità.

Al concorso sono ammessi spettacoli inediti o con un debutto avvenuto negli ultimi due anni. Il “Premio” si rivolge a singoli o gruppi professionisti del teatro operanti sul territorio della nostra provincia, strutturati in una qualsiasi forma giuridica che consenta loro di esibire certificato di agibilità e di adempiere alle pratiche amministrative e burocratiche necessarie per realizzare una replica dello spettacolo (stipulare contratti, emettere fatture). Sono ammessi alla selezione opere di prosa, di teatro-danza, di teatro di figura e di teatro ragazzi. Una commissione, formata da nove esperti del settore (organizzatori, direttori artistici, attori e giornalisti), selezionerà quelli che - a suo insindacabile giudizio - risulteranno essere le proposte più originali e significative. I lavori ammessi al Bando devono avere una durata compresa tra 40 e 70 minuti.

La domanda di partecipazione al “Premio Experimenta” si potrà scaricare, unitamente al bando, dal sito dell’Associazione Laboratorio Teatro Officina A.P.S. www.laboratorioteatrofficina.it o dalla sua pagina Facebook. Alla domanda andranno allegati: il curriculum vitae della compagnia, la scheda artistica e tecnica dello spettacolo, la dichiarazione in cui si specifica se i testi e le musiche sono tutelati dalla SIAE e il link ad un video integrale dello spettacolo proposto. Non si accettano promo. I moduli, firmati dal legale rappresentante, insieme al link del video dell’opera, dovranno essere inviati all’indirizzo email: laboratorioteatrofficina@gmail.com entro e non oltre sabato 23 luglio 2022. Sabato 30 luglio 2022 verranno comunicati i nomi dei tre artisti o gruppi selezionati come finalisti, per il “Premio” e i referenti dei progetti saranno contattati personalmente dagli organizzatori. Gli spettacoli selezionati saranno inseriti nella programmazione di agosto della XXXIV edizione di “Segnali Experimenta - Festival Internazionale del Teatro di Gruppo”. Le tre serate, aperte al pubblico, saranno ad ingresso gratuito, con posti 100, e l’obbligo di prenotazione. Tutti gli eventi saranno realizzati nel rispetto delle normative vigenti Covid 19. L’ingresso del pubblico al Parco avverrà dal lato nord della Rocca Albani di Urgnano, in via Circonvallazione, dove è disponibile un ampio parcheggio.

 

Questi i premi decisi per la quinta edizione del Bando:

Al vincitore del “Premio Experimenta” - Cachet di euro 1.000,00 + IVA 10% 

Al “Miglior Interprete” - Cachet di euro 500,00 + IVA al 10%

Al secondo classificato - Cachet di euro 400,00 + IVA al 10%

Al terzo classificato - Cachet di euro 300,00 + IVA al 10%

 

Le prime quattro edizioni della vetrina urgnanese, hanno visto la partecipazione di 40 artisti e gruppi bergamaschi con 47 spettacoli e un’utenza complessiva di 3.750 spettatori. Un panorama estremamente variegato per stili e proposte nel quale sono stati scelti, quali vincitori, i seguenti artisti: “Affoga nel mio corpo, non nel mare” del duo Briozzo-Pellegrinelli nel 2017; “Luca Luna” del Teatro Ex Drogheria nel 2018; “Isotta” di Sophie Hames e Mon Coeur de Bois e “La grazia del terribile” di Stefania Tansini nel 2019 e “Wolfzeit - Il tempo dei lupi” della Compagnia Piccolo Canto e “Trash” di Delia Ceruti per il 2021. Anche per questa quinta edizione gli obbiettivi rimangono gli stessi: raccomandare, mettere in evidenza, far conoscere, porre all'attenzione del pubblico le nuove identità teatrali dell’orobica messinscena, mantenendosi sempre sul versante della ricerca e della sperimentazione e cercando di individuare quelle realtà operative e progettuali, che agiscono dichiaratamente fuori dalla lottizzazione economico-culturale del cosiddetto "teatro di tradizione". Collettivi artistici non costruiti, come di routine, per il singolo spettacolo o la stagione, non basati semplicemente su un accordo economico, ma intesi come soggetti artistici ed umani collettivi, sedi di esperienze di salvaguardia e di tutela di un lavoro teatrale continuativo. Il Bando e la conseguente vetrina di tre spettacoli che andremo a proporre, sono un invito per gli artisti bergamaschi, a procedere nel segno di nuove esplorazioni gestuali, vocali ed espressive, che continuano ad avere comuni fondamenta nei vari Stanislavskij, Artaud, Mejerchol’d e Grotowski, pilastri pedagogici che collegano in un unico paese transculturale esperienze sceniche molto diverse e lontane tra loro, ma spinte dalla medesima necessità: proporre un teatro che sia ancora passione e dove la ricerca artistica indipendente continui a creare e non solo a consumare, a elaborare pazientemente visioni e cammini nuovi nell’arte drammatica. Il Bando mira, negli anni, alla creazione sul territorio provinciale di un circuito distributivo di spettacoli di qualità di stampo non tradizionale. Una proposta teatrale che ha l’obbiettivo di offrire, nell’ormai storica sede urgnanese, una produzione spettacolare diversa che fa della sperimentazione e della ricerca la propria sostanza. 

Per informazioni e prenotazioni - Associazione Laboratorio Teatro Officina A.P.S. - Tel. 035 891878 - Cell. 340 4994795 - Email. laboratorioteatrofficina@gmail.com - Sito Webwww.laboratorioteatrofficina.it

 

 

 

 

 

 

 

 

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 Associazione
LABORATORIO TEATRO OFFICINA
Centro di Ricerca e Sperimentazione Teatrale

Il violinista

Il Laboratorio Teatro Officina di Urgnano si è costituito nel 1977 a seguito degli incontri (Atelier Internazionale del Teatro di Gruppo di Bergamo) con il Teatro Tascabile e l'Odin Teatre di Eugenio Barba e dei seminari di lavoro sul teatro orientale con I Made Bandem danzatore balinese e Krishnan Nambudiri del teatro kathakali indiano.
Da tali confronti inizia per il Laboratorio un lavoro sistematico sull'arte dell'attore e si costituisce il Centro di Ricerca e Documentazione Teatrale. Nello stesso anno viene prodotto lo spettacolo "Trema'n ìnìs (Verso l'isola)" sul problema delle minoranze etniche. Nel '78 il gruppo promuove la prima edizione del "Settembre Teatrale Urgnanese", sviluppando nel contempo una lunga serie di esperienze di animazione teatrale per le scuole primarie della provincia, che si concretizzano nello spettacolo di strada "Danze, storie e balli", utilizzato anche come parata di presentazione del gruppo. È del '79 la terza proposta scenica "Frammenti", singolare operazione di teatro-danza sulla scia della grande tradizione orientale. Parallelamente all'attività più propriamente spettacolare, il Teatro Officina sviluppa in quegli anni una propria metodologia d'intervento a livello pedagogico-didattico per il settore specifico del teatro dei ragazzi. In tale ambito il gruppo ha promosso per ben 25 anni la Rassegna Scolastica "Teatrofesta", cui hanno aderito più di cento scuole provenienti da tutta Italia.


Gianfranco Bergamini

L'L.T.O. è inoltre l'ideatore e l'organizzatore (in collaborazione con il Comune di Urgnano, la Provincia di Bergamo e la Regione Lombardia ) di tutte le edizioni di "Segnali - Altri Percorsi" ora “Segnali Experimenta - Circuiti Lombardia spettacoli dal vivo” Festival Internazionale del Teatro di Gruppo cui hanno aderito nomi famosi come l'Odin Teatret, Moni Ovadia, Danio Manfredini, Compagnie de l'Oiseau Mouche, Teatro delle Albe, Leo Bassi, Teatro de los Andes e Naira Gonzalez. Promuove, inoltre, da ventiquattro anni, "Incontri", una serie di seminari, dibattiti, stages e convegni che costituiscono la parte teorico-pedagogica del Festival e una preziosa guida, offerta all'utenza, per una migliore comprensione e fruizione dell'evento scenico. Il comune di Urgnano, grazie alle iniziative dell'Officina, è inserito nel circuito provinciale "Ragazzi a teatro" e gestisce da venticinque anni un proprio decentramento teatrale per la scuola dell'obbligo che interessa un'utenza media di circa 1.000 scolari.
Nel biennio '87/'89 il Laboratorio affronta due classici del teatro moderno: "Il mio Krapp" (libero adattamento da "L'ultimo nastro di Krapp") e "Tre pezzi d’occasione” del grande drammaturgo irlandese Samuel Beckett, cui dedica nel 1990 anche il progetto multimediale "Néant".


Nel 1993 l 'L.T.O. saluta l'autore di "Aspettando Godot" con "Donne", un omaggio alla sua poetica esistenziale vista al femminile. Nel 1994 viene proposto "Fame di lupo" , prima incursione diretta nel territorio del "teatro ragazzi". Nello stesso anno il gruppo inizia una propria personalissima ricerca sull'uso del dialetto in ambito teatrale, producendo gli spettacoli "Ninna nanna" sul tema della memoria e "Refenìstola" sul tema della fabulazione e del racconto in riferimento alle figure degli ambulanti e dei vagabondi come narratori. La trilogia sulle tradizioni popolari bergamasche continua nel 1997 con "Squàsc – Stòrie dé pura", spettacolo dedicato ai racconti di paura, tipici della veglia di stalla. Nella stagione 1999/2000 vengono riproposti gli spettacoli "Donne - Omaggio a Beckett" e "Fame di lupo" nelle nuove versioni. Nell’estate del 2005 la trilogia sulle tradizioni popolari, si conclude con “Stòrie bergamasche”. Seguono “C'era una volta un albero” (2006) e “Martino il semino” (2008) due fiabe ecologiche per i più piccoli. Ultimissime produzioni del Laboratorio Teatro Officina sono, nel 2011, “La bambina e il generale – La vera storia dei pantaloni di Giuseppe Garibaldi” dedicata alla celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e alla celebre spedizione dei Mille in Sicilia e “Il libro delle storie e delle danze” singolare operazione di teatro-danza, nata  dall’assemblaggio di situazioni ritmiche, piccoli movimenti coreografici, esercizi di acrobatica, brevi poesie e brani letterari. Produzione 2011 è anche “Fàole e legènde” sintesi narrativa, adatta a piccoli spazi, di alcuni dei più significativi racconti tratti dalla trilogia sulle tradizioni popolari bergamasche. Produzioni del biennio 2014 sono i riallestimenti, in nuove versioni, di “Ninna nanna - Frammenti da un possibile monologo” e di “Dracula - Il mito del vampiro tra realtà e leggenda” due classici del Laboratorio Teatro Officina. Nel 2015 viene presentato "EdgarAllan Poe" sulla via e le opere del grande scrittore americano. Il 2016 vede LTO lavorare su due nuove produzioni: il riallestimento scenico del celebre monologo "Il mio Krapp" da Samuel Beckett con Gianfranco Bergamini e "Penelope-Storia di amore e di guerra" ultimo spettacolo della grande attrice argentina Naira Gonzalez.

L’ESORDIO, COME TEATRO OFFICINA, NEL 1974
L'esordio, come Teatro Officina, senza la specificazione di Laboratorio, è del 1974 quando alcuni giovani, operai e studenti, decidono di fare del teatro il principale interesse del loro tempo libero. È di quel periodo la definizione di "teatro di vita" e la stesura di un programma di intervento ambizioso anche se, oggettivamente, irrealizzabile: quello cioè di un'analisi politica della realtà sociale e delle sue problematiche e della messa in scena di tali situazioni. Nel breve arco di due anni vengono realizzati tre spettacoli: "Ed ora parliamo di violenza", "Aria" e "La buona novella" che divengono un poco la "summa" dei  desideri e delle utopie del gruppo di quel periodo. La piccola comunità, autogestita, si trascina stancamente sino al 1977, quando una crisi interna viene a minarne le già fragili fondamenta e ad interromperne l'attività.



COSA È ,OGGI, IL LABORATORIO TEATRO OFFICINA?

Il Laboratorio Teatro Officina è un' associazione culturale senza scopo di lucro. Per il suo funzionamento e per il raggiungimento degli scopi sociali - promozione e svolgimento di attività teatrali e parateatrali - l'Associazione si avvale della collaborazione artistica e del contributo ideativo-organizzativo di soggetti esterni, cui affida ,di volta in volta,dei compiti specifici. Nei 42 anni trascorsi dalla sua fondazione ad oggi, hanno dato il loro contributo alle attività dell'L.T.O. circa 60 soggetti fra attori, organizzatori e tecnici. Il Teatro Officina sviluppa la propria attività sul territorio provinciale occupandosi del Teatro Ragazzi e della popo-lazione scolastica da un lato, e del Teatro di Ricerca e della popolazione adulta dall'altro, attraverso una serie di iniziative culturali.
 

QUALI MANIFESTAZIONI PROMUOVE?

Per il Teatro-Ragazzi e la popolazione scolastica:
1 - "Ragazzi a Teatro" rassegna di teatro per la scuola dell'obbligo giunta alla sua ventitreesima edizione (260 spettacoli / 34.000 ragazzi / 1.800 insegnanti) e inserita nell'omonimo circuito provinciale patrocinato dall'Assessorato Cultura Spettacolo Identità e Tradizioni e dal Comune di Urgnano (Assessorato Cultura).
2 – “Teatro in Famiglia – Quattro domeniche di teatro per genitori e figli” mini-rassegna che ha avuto otto edizioni (35 spettacoli / 4.500 utenti) ed è stata l'appendice domenicale di “Ragazzi a Teatro” rivolta alle famiglie. La manifestazione è stata chiusa nel 2012.
3 - "Teatrofesta" rassegna provinciale scolastica che ha raggiunto le venticinque edizioni (150 spettacoli / 27.000 ragazzi) patrocinata dal Comune di Urgnano (Assessorato Cultura), dalla Provincia di Bergamo (Assessorato Cultura Spettacolo Identità e Tradizioni) e dalla Regione Lombardia (Assessorato Culture, Identità e Autonomie della Lombardia). La manifestazione è stata chiusa nel 2011.
4 - Produzione e circuitazione di propri spettacoli. "Fame di lupo", “C'era una volta un albero”, “Martino il semino”, “La bambina e il generale” e “Il libro delle storie e delle danze” e ancora in cartellone, "Fame di lupo" e “C'era una volta un albero”.
5– “Corsi di teatro e di ampliamento percettivo” per i ragazzi della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di 1° grado.

Per il Teatro di Ricerca e la popolazione adulta:
1 – “Segnali Experimenta – Festival Internazionale del Teatro di Gruppo", inserito nel Progetto Regionale "Circuiti Lombardia spettacoli dal vivo” che ospita gruppi teatrali nazionali e internazionali (290 spettacoli / 33.000 utenti) giunto alla sua ventottesima edizione e realizzato con il patrocinio del Comune di Urgnano (Assessorato Cultura), della Provincia di Bergamo (Assessorato Cultura Spettacolo Identità e Tradizioni) e della Regione Lombardia (Assessorato Culture, Identità e Autonomie).
2 - "Incontri" una serie di conferenze, corsi, seminari, mostre sul teatro giunta al suo ventitreesimo anno (38 proposte / 6.500 utenti) con il patrocinio del Comune di Urgnano (Assessorato Cultura), della Provincia di Bergamo (Assessorato Cultura Spettacolo Identità e Tradizioni) e della Regione Lombardia (Assessorato Culture, Identità e Autonomie).
3 - Produzione e circuitazione di propri spettacoli. Citiamo fra tutti: “Refenìstola”, "Squàsc - Stòrie dé pura" , “Stòrie bergamasche” è ancora in cartellone “Fàole e legènde” "Il mio Krapp" e "Penelope storie d'amore e di guerra"
4 – “Corsi di teatro e di ampliamento percettivo” per insegnanti e adulti.

 

 

 


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