Strumenti personali
Tu sei qui: Portale
Stagione teatrale 2024


separa

Stagione teatrale 2024
 separa

 Segnali Experimenta

SEGNALI EXPERIMENTA
XXXVI EDIZIONE


 

separa

 Nuove Produzioni LTO
 separa

Ghéra öna ólta - Logo

Locandina - Piccolini
Scheda - Piccolini

 

separa

Locandina – Ninna Nanna
Scheda - Ninna Nanna

 

separa

 

Locandina – Squàsc – Stòrie dé pura
Scheda – Squàsc – Stòrie dé pura


separa

Locandina – Il mio Krapp
Scheda – Il mio Krapp
Pareri & Immagini - Il mio krapp

 

separa

Locandina – C’era una volta un albero
Scheda – C’era una volta un albero

 

separa

Readings Teatrali
 separa

Logo - Il mio racconto

Locandina - Il mio racconto (924 KB, pdf)
Scheda - Il mio racconto (476 KB, pdf)

 

separa

Logo - Altre storie

Locandina - Altre storie (1020 KB, pdf)
Scheda - Altre storie (423 KB, pdf)

 

separa

Logo - The Undead
 
 

separa

Logo gruppi 1988 - 2022

1988/2023 - 35 anni di spettacoli

 

separa

Logo Incontri 1988 - 2023

Incontri 1988 - 2023 (348 KB, pdf)

 

separa

 

LTO 40 anni. pdf (2,3 MB)

separa

Il saluto degli AMICI  pdf (1 MB)

separa

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La funzione vocale è limitata a 200 caratteri
 
 
Opzioni : Cronologia : Opinioni : Donate Chiudere
 

Associazione LABORATORIO TEATRO OFFICINA Centro di Ricerca e Sperimentazione Teatrale

  

   STAGIONE TEATRALE 2024

 

 50 anni - avviso

SEGNALI EXPERIMENTA 2024 - POCHI SOLDI E TANTE IDEE

 

Pochi soldi e tante idee: è questa la situazione attuale del festival teatrale più longevo e rispettato della provincia di Bergamo, quel “Segnali Experimenta” giunto - in questo 2024 - alla sua trentaseiesima edizione. Artisti di ogni tipo hanno consolidato, negli anni, la sua fama e la sua lungimiranza progettuale. Ricordiamo fra i tanti: Danio Manfredini, pluripremiato Ubu teatrale, Moni Ovadia, da noi prima del suo exploit al "Piccolo Teatro", il Marco Paolini del celebrato "Vajont", il Teatro delle Albe con le famose proposte multietniche, il boliviano Teatro de los Andes di César Brie e Naira Gonzalez ad Urgnano con 5 repliche nel loro primo tour europeo, Aurelio Grimaldi e le sue "Buttane" prima dello scandalo-successo di Cannes, l’osannata clownerie dell’italo-danese Paolo Nani e del cosmopolita Leo Bassi, e poi i Cantieri Teatrali Koreja, il Teatro Tascabile di Bergamo, Alfieri Magopovero, Teatro la Ribalta, Tony Comello, Teatro Ridotto, per finire con l’Odin Teatret, faro indiscusso del teatro di ricerca mondiale. Tutti teatranti passati da Segnali nel decennio 1990/2000. A questi si sono aggiunti, in anni più recenti, altri ospiti eccellenti quali il Teatro Persona, Tanya Khabarova, Alexei Merkushev, Fattoria Vittadini, Don Andrea Gallo, Kristjan Ingimarsson, Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, Babilonia Teatri, Teatro Nucleo, Piccolo Parallelo, Antonio Attisani, Mario Barzaghi, Mariano Dammacco, Scena Verticale, Do Theatre e Teatr Novogo Fronta.

Con tali prerequisiti e un simile parterre, dopo aver festeggiato, la scorsa stagione, i “50 Anni” di vita del Laboratorio Teatro Officina, ente organizzatore con Comune e Pro Loco di Urgnano, della manifestazione, è stato decisamente complesso stilare un progetto all’altezza di una tale prestigiosa storia.

Un mese di lavoro e di contatti serrati con vecchi amici e nuove realtà, centellinando un budget risicato, intorno a tematiche attualissime come la questione femminile, vista con lo sguardo coraggioso di “Alfonsina Strada”, che corre il Giro d’Italia del 1924, prima e unica donna nella storia, e, con lei, parlare di diritti conquistati e di strade ancora da percorrere o di “Liberedonne” eroico resoconto sul ruolo della donna nella resistenza e sulle partigiane viste come le prime vere femministe. Altro tema attualissimo affrontato dal Festival è il binomio guerra-pace trattato nel reading “Eirene” con riferimenti al conflitto israelo-palestinese e alla segregazione razziale nel Sud Africa e in “Oltre la linea rossa” mostra fotografica che documenta con grande realismo e cruda efficacia i conflitti nel mondo. La memoria dell’orrore come antidoto alle guerre. Si passa a un teatro civile di ottima fattura con “Nel tempo che ci resta” sulle vite di Falcone e Borsellino, dove si intrecciano la lotta alla mafia, le vittime, i tradimenti, i pensieri, le vicende personali e pubbliche, la trattativa, l’isolamento, le menzogne, il senso di dovere dei due magistrati, in una ricostruzione di ciò che è accaduto e di ciò che continuerà ad accadere. Dall’attualità ai classici con una pregevole e originale indagine sull’Amleto con “L’archivio delle anime”, riscrittura scenica da Shakespeare, narrata dal punto di vista del becchino del camposanto. A lui il compito di cancellare le tracce della tragedia, di raccogliere i feticci dei personaggi, di seppellire i loro desideri, i loro pensieri, i loro sogni, di cancellare i segni del loro passare perché la sera dopo li lascino come se non avessero mai percorso quella strada.

Gioiosi e ironici omaggi a Roald Dahl e alle sue corrosive storie per bambini sono invece le due letture “Versi all’inverso e fiabe rifatte” e “Piccolini” particolarmente adatte al pubblico dei ragazzi e delle famiglie. Si discute di arte come forma salvifica, nel monologo “Rosmarino” nato durante il primo confinamento da covid, che racconta le storie di alcuni artisti che l’interprete della pièce ha avuto l’onore di conoscere in gioventù e con i quali ha convissuto durante l’esilio. La proposta è dedicata a loro e parla anche dell’accoglienza e dei diritti umani.

A prologo del nostro Festival è posta invece “La Notte dei sogni” un’originale pratica performativa che prende spunto dalle veglie sonore tipiche di alcune tradizioni mistiche (sufi e tibetane) e dall’esperienza dello sleeping concert. L’intento è quello di esplorare e far vivere in modo collettivo l’esperienza del sogno accompagnato da musiche, azioni rituali e coreografiche che si articola lungo tutta una notte con l’obiettivo di ampliare la percezione del paesaggio sonoro in cui l’evento prende corpo e di sperimentare l’evocazione di ricordi, immagini e suoni nello stato di confine fra veglia e sogno. Un’esperienza comunitaria, un viaggio nel silenzio notturno fra suoni e sogni: un momento che riattualizza una dimensione tribale nel tempo presente; lontano dallo spettacolo e vicino al rito. In parallelo al Festival, per la sezione denominata “Incontri”, è prevista, infine, un’esperienza formativa direttamente gestita dal Laboratorio Teatro Officina dal titolo: “Laboratorio intensivo gratuito di lettura espressiva - Progetto Roald Dahl”. L’iniziativa è strutturata su due fine settimana - nei mesi di maggio (10/11/12) e agosto-settembre (30/31/1) di 15 ore l’uno e su una lettura finale pubblica titolata “Versi all’inverso e fiabe rifatte”.

Pieghevole 2024 (PDF 349 KB)

Programma Finale - schede (PDF 979 KB)

 

 

Laboratorio Teatrale – Progetto Roald Dahl pdf (416 KB)

 

 

 

César Brie - Seminario «Pensare la scena»

 

CÉSAR BRIE AD URGNANO

 

Fine settimana di grande teatro quello che ci propone, venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 luglio 2023, l’attore e regista argentino César Brie presso l’Auditorium Comunale di Urgnano in via dei Bersaglieri, 68.

Si comincia con il seminario intensivo di teatro “Pensare la scena”, 15 ore di lavoro distribuite sulle tre giornate della sua permanenza al Festival e due spettacoli: lo storico “Il mare in tasca”, celebrato monologo in cui Brie si confronta con i temi dell’amore e della religione e il nuovissimo “Lear è morto a Mosca”, riallestimento dello spettacolo di uno dei più importanti teatri del Novecento, il Teatro Ebraico di Mosca (Goset), fondato da Alexander Granovskij, e Marc Chagall, il celebre pittore e scenografo. Questo lavoro racconta la storia di Solomon Michoels e Veniamin Zuskin due attori e registi ebrei-russi del Goset assassinati dal regime di Stalin. Lo spettacolo è, al momento, uno “work in progress”, per cui quello che vedremo ad Urgnano è da considerarsi solo una prova aperta, un momento di verifica e di costruzione scenica in atto che proponiamo alle considerazioni del nostro pubblico.

 César Brie - Seminario «Pensare la scena» (PDF 349 KB)

César Brie - Il mare in tasca (PDF 164 KB)

César Brie - Lear è morto a Mosca (PDF 278 KB)

 

 

Premio Experimenta 2023 

  

“PREMIO EXPERIMENTA - NUOVE IDENTITÀ DEL TEATRO BERGAMASCO”
BANDO 2023 - VI EDIZIONE

A partire da sabato 20 aprile, sono aperte le iscrizioni alla sesta edizione del “Premio Experimenta - Nuove identità del Teatro Bergamasco”. Il Bando, ideato dall’Associazione Laboratorio Teatro Officina A.P.S., in collaborazione con il l’Assessorato alla Cultura del Comune di Urgnano e la locale Pro Loco, si svolgerà, nei giorni 25, 26 e 27 agosto 2023. L’ormai storica manifestazione, ha l’obiettivo di promuovere compagnie, attori e nuove realtà produttive della scena orobica, dando loro la possibilità di farsi conoscere ed avere maggiore visibilità.

Al concorso sono ammessi spettacoli inediti o con un debutto avvenuto negli ultimi due anni. Il “Premio” si rivolge a singoli o gruppi professionisti del teatro operanti sul territorio della nostra provincia, strutturati in una qualsiasi forma giuridica che consenta loro di esibire certificato di agibilità e di adempiere alle pratiche amministrative e burocratiche necessarie per realizzare una replica dello spettacolo (stipulare contratti, emettere fatture). Sono ammessi alla selezione opere di prosa, di teatro-danza, di teatro di figura e di teatro ragazzi. Una commissione, formata da esperti del settore (organizzatori, direttori artistici, attori e giornalisti), selezionerà quelli che - a suo insindacabile giudizio - risulteranno essere le proposte più originali e significative. I lavori ammessi al Bando devono avere una durata compresa tra 40 e 70 minuti.

La domanda di partecipazione al “Premio Experimenta” si potrà scaricare, unitamente al bando, dal sito dell’Associazione Laboratorio Teatro Officina A.P.S. www.laboratorioteatrofficina.it o dalla sua pagina Facebook. Alla domanda andranno allegati: il curriculum vitae della compagnia, la scheda artistica e tecnica dello spettacolo, la dichiarazione in cui si specifica se i testi e le musiche sono tutelati dalla SIAE e il link ad un video integrale dello spettacolo proposto. Non si accettano promo. I moduli, firmati dal legale rappresentante, insieme al link del video dell’opera, dovranno essere inviati all’indirizzo email: laboratorioteatrofficina@gmail.com entro e non oltre sabato 5 agosto 2023.

Sabato 12 agosto 2023 verranno comunicati i nomi dei tre artisti o gruppi selezionati come finalisti, per il “Premio” e i referenti dei progetti saranno contattati personalmente dagli organizzatori. Gli spettacoli selezionati saranno inseriti nella programmazione di agosto della XXXV edizione di “Segnali Experimenta - Festival Internazionale del Teatro di Gruppo”. Le tre serate, aperte al pubblico, saranno ad ingresso gratuito, con posti 100, e l’obbligo di prenotazione. Tutti gli eventi saranno realizzati presso l’Auditorium Comunale di Urgnano, presso la Scuola Media, in via dei Bersaglieri, 68, dove è disponibile un ampio parcheggio.

Questi i premi decisi per la sesta edizione del Bando:

Al vincitore del “Premio Experimenta” - Cachet di euro 1.000,00 + IVA 10% 

Al “Miglior Interprete” - Cachet di euro 500,00 + IVA al 10%

Al secondo classificato - Cachet di euro 400,00 + IVA al 10%

Al terzo classificato - Cachet di euro 300,00 + IVA al 10%

Le prime cinque edizioni della vetrina urgnanese, hanno visto la partecipazione di 40 artisti e gruppi bergamaschi con 47 spettacoli e un’utenza complessiva di 3.850 spettatori.

Un panorama estremamente variegato per stili e proposte nel quale sono stati scelti, quali vincitori, i seguenti artisti: “Affoga nel mio corpo, non nel mare” del duo Briozzo-Pellegrinelli nel 2017; “Luca Luna” del Teatro Ex Drogheria nel 2018; “Isotta” di Sophie Hames e Mon Coeur de Bois e “La grazia del terribile” di Stefania Tansini nel 2019; “Wolfzeit - Il tempo dei lupi” della Compagnia Piccolo Canto e “Trash” di Delia Ceruti per il 2021 e “Link” di ABC Allegra Brigata Cinematica e Pierangelo Frugnoli per “La distanza della luna” per il 2022.

Anche per questa sesta edizione gli obbiettivi rimangono gli stessi: raccomandare, mettere in evidenza, far conoscere, porre all'attenzione del pubblico le nuove identità teatrali dell’orobica messinscena, mantenendosi sempre sul versante della ricerca e della sperimentazione e cercando di individuare quelle realtà operative e progettuali, che agiscono dichiaratamente fuori dalla lottizzazione economico-culturale del cosiddetto "teatro di tradizione". Collettivi artistici non costruiti, come di routine, per il singolo spettacolo o la stagione, non basati semplicemente su un accordo economico, ma intesi come soggetti artistici ed umani collettivi, sedi di esperienze di salvaguardia e di tutela di un lavoro teatrale continuativo.

Il Bando e la conseguente vetrina di tre spettacoli che andremo a proporre, sono un invito per gli artisti bergamaschi, a procedere nel segno di nuove esplorazioni gestuali, vocali ed espressive, che continuano ad avere comuni fondamenta nei vari Stanislavskij, Artaud, Mejerchol’d e Grotowski, pilastri pedagogici che collegano in un unico paese transculturale esperienze sceniche molto diverse e lontane tra loro, ma spinte dalla medesima necessità: proporre un teatro che sia ancora passione e dove la ricerca artistica indipendente continui a creare e non solo a consumare, a elaborare pazientemente visioni e cammini nuovi nell’arte drammatica. Il Bando mira, negli anni, alla creazione sul territorio provinciale di un circuito distributivo di spettacoli di qualità di stampo non tradizionale. Una proposta teatrale che ha l’obbiettivo di offrire, nell’ormai storica sede urgnanese, una produzione spettacolare diversa che fa della sperimentazione e della ricerca la propria sostanza. 

Per informazioni e prenotazioni - Associazione Laboratorio Teatro Officina A.P.S. - Tel. 035 891878 - Cell. 340 4994795 - Email. laboratorioteatrofficina@gmail.com - Sito Web. www.laboratorioteatrofficina.it

Bando - Premio Experimenta 2023 (PDF 1,27 MB)

Premio Experimenta - Gruppi 2017 - 2022 (PDF 1,54 MB)

 

 

Manifesto - Segnali Experimenta 2023 

 Pieghevole - Segnali Experimenta 2023 (PDF 1,43 MB)

 Schede Spettacoli - Segnali Experimenta 2023 (PDF 1,21 MB)

 

 

TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI:

Dal 25 maggio 2018 è in vigore il nuovo regolamento generale per la protezione dei dati (GDPR). Le ricordiamo che il Suo indirizzo e-mail ci è stato dato da Lei o reperito su siti ufficiali e viene usato esclusivamente per inviarLe notizie sulla nostra attività e non ne viene, ne sarà fatto, alcun uso diverso. Se desidera continuare a ricevere notizie sulle nostre iniziative non deve eseguire alcuna azione, in questo modo ci autorizza a continuare ad inviare le nostre comunicazioni all’indirizzo fornito a suo tempo. Qualora non desideri più ricevere nostre notizie è sufficiente che risponda a questa mail scrivendo CANCELLAMI e il suo indirizzo verrà immediatamente rimosso dalla nostra mailing-list.

 
 

  

 Associazione
LABORATORIO TEATRO OFFICINA
Centro di Ricerca e Sperimentazione Teatrale

Il violinista

Il Laboratorio Teatro Officina di Urgnano si è costituito nel 1977 a seguito degli incontri (Atelier Internazionale del Teatro di Gruppo di Bergamo) con il Teatro Tascabile e l'Odin Teatre di Eugenio Barba e dei seminari di lavoro sul teatro orientale con I Made Bandem danzatore balinese e Krishnan Nambudiri del teatro kathakali indiano.
Da tali confronti inizia per il Laboratorio un lavoro sistematico sull'arte dell'attore e si costituisce il Centro di Ricerca e Documentazione Teatrale. Nello stesso anno viene prodotto lo spettacolo "Trema'n ìnìs (Verso l'isola)" sul problema delle minoranze etniche. Nel '78 il gruppo promuove la prima edizione del "Settembre Teatrale Urgnanese", sviluppando nel contempo una lunga serie di esperienze di animazione teatrale per le scuole primarie della provincia, che si concretizzano nello spettacolo di strada "Danze, storie e balli", utilizzato anche come parata di presentazione del gruppo. È del '79 la terza proposta scenica "Frammenti", singolare operazione di teatro-danza sulla scia della grande tradizione orientale. Parallelamente all'attività più propriamente spettacolare, il Teatro Officina sviluppa in quegli anni una propria metodologia d'intervento a livello pedagogico-didattico per il settore specifico del teatro dei ragazzi. In tale ambito il gruppo ha promosso per ben 25 anni la Rassegna Scolastica "Teatrofesta", cui hanno aderito più di cento scuole provenienti da tutta Italia.


Gianfranco Bergamini

L'L.T.O. è inoltre l'ideatore e l'organizzatore (in collaborazione con il Comune di Urgnano, la Provincia di Bergamo e la Regione Lombardia ) di tutte le edizioni di "Segnali - Altri Percorsi" ora “Segnali Experimenta - Circuiti Lombardia spettacoli dal vivo” Festival Internazionale del Teatro di Gruppo cui hanno aderito nomi famosi come l'Odin Teatret, Moni Ovadia, Danio Manfredini, Compagnie de l'Oiseau Mouche, Teatro delle Albe, Leo Bassi, Teatro de los Andes e Naira Gonzalez. Promuove, inoltre, da ventiquattro anni, "Incontri", una serie di seminari, dibattiti, stages e convegni che costituiscono la parte teorico-pedagogica del Festival e una preziosa guida, offerta all'utenza, per una migliore comprensione e fruizione dell'evento scenico. Il comune di Urgnano, grazie alle iniziative dell'Officina, è inserito nel circuito provinciale "Ragazzi a teatro" e gestisce da venticinque anni un proprio decentramento teatrale per la scuola dell'obbligo che interessa un'utenza media di circa 1.000 scolari.
Nel biennio '87/'89 il Laboratorio affronta due classici del teatro moderno: "Il mio Krapp" (libero adattamento da "L'ultimo nastro di Krapp") e "Tre pezzi d’occasione” del grande drammaturgo irlandese Samuel Beckett, cui dedica nel 1990 anche il progetto multimediale "Néant".


Nel 1993 l 'L.T.O. saluta l'autore di "Aspettando Godot" con "Donne", un omaggio alla sua poetica esistenziale vista al femminile. Nel 1994 viene proposto "Fame di lupo" , prima incursione diretta nel territorio del "teatro ragazzi". Nello stesso anno il gruppo inizia una propria personalissima ricerca sull'uso del dialetto in ambito teatrale, producendo gli spettacoli "Ninna nanna" sul tema della memoria e "Refenìstola" sul tema della fabulazione e del racconto in riferimento alle figure degli ambulanti e dei vagabondi come narratori. La trilogia sulle tradizioni popolari bergamasche continua nel 1997 con "Squàsc – Stòrie dé pura", spettacolo dedicato ai racconti di paura, tipici della veglia di stalla. Nella stagione 1999/2000 vengono riproposti gli spettacoli "Donne - Omaggio a Beckett" e "Fame di lupo" nelle nuove versioni. Nell’estate del 2005 la trilogia sulle tradizioni popolari, si conclude con “Stòrie bergamasche”. Seguono “C'era una volta un albero” (2006) e “Martino il semino” (2008) due fiabe ecologiche per i più piccoli. Ultimissime produzioni del Laboratorio Teatro Officina sono, nel 2011, “La bambina e il generale – La vera storia dei pantaloni di Giuseppe Garibaldi” dedicata alla celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e alla celebre spedizione dei Mille in Sicilia e “Il libro delle storie e delle danze” singolare operazione di teatro-danza, nata  dall’assemblaggio di situazioni ritmiche, piccoli movimenti coreografici, esercizi di acrobatica, brevi poesie e brani letterari. Produzione 2011 è anche “Fàole e legènde” sintesi narrativa, adatta a piccoli spazi, di alcuni dei più significativi racconti tratti dalla trilogia sulle tradizioni popolari bergamasche. Produzioni del biennio 2014 sono i riallestimenti, in nuove versioni, di “Ninna nanna - Frammenti da un possibile monologo” e di “Dracula - Il mito del vampiro tra realtà e leggenda” due classici del Laboratorio Teatro Officina. Nel 2015 viene presentato "EdgarAllan Poe" sulla via e le opere del grande scrittore americano. Il 2016 vede LTO lavorare su due nuove produzioni: il riallestimento scenico del celebre monologo "Il mio Krapp" da Samuel Beckett con Gianfranco Bergamini e "Penelope-Storia di amore e di guerra" ultimo spettacolo della grande attrice argentina Naira Gonzalez.

L’ESORDIO, COME TEATRO OFFICINA, NEL 1974
L'esordio, come Teatro Officina, senza la specificazione di Laboratorio, è del 1974 quando alcuni giovani, operai e studenti, decidono di fare del teatro il principale interesse del loro tempo libero. È di quel periodo la definizione di "teatro di vita" e la stesura di un programma di intervento ambizioso anche se, oggettivamente, irrealizzabile: quello cioè di un'analisi politica della realtà sociale e delle sue problematiche e della messa in scena di tali situazioni. Nel breve arco di due anni vengono realizzati tre spettacoli: "Ed ora parliamo di violenza", "Aria" e "La buona novella" che divengono un poco la "summa" dei  desideri e delle utopie del gruppo di quel periodo. La piccola comunità, autogestita, si trascina stancamente sino al 1977, quando una crisi interna viene a minarne le già fragili fondamenta e ad interromperne l'attività.



COSA È ,OGGI, IL LABORATORIO TEATRO OFFICINA?

Il Laboratorio Teatro Officina è un' associazione culturale senza scopo di lucro. Per il suo funzionamento e per il raggiungimento degli scopi sociali - promozione e svolgimento di attività teatrali e parateatrali - l'Associazione si avvale della collaborazione artistica e del contributo ideativo-organizzativo di soggetti esterni, cui affida ,di volta in volta,dei compiti specifici. Nei 42 anni trascorsi dalla sua fondazione ad oggi, hanno dato il loro contributo alle attività dell'L.T.O. circa 60 soggetti fra attori, organizzatori e tecnici. Il Teatro Officina sviluppa la propria attività sul territorio provinciale occupandosi del Teatro Ragazzi e della popo-lazione scolastica da un lato, e del Teatro di Ricerca e della popolazione adulta dall'altro, attraverso una serie di iniziative culturali.
 

QUALI MANIFESTAZIONI PROMUOVE?

Per il Teatro-Ragazzi e la popolazione scolastica:
1 - "Ragazzi a Teatro" rassegna di teatro per la scuola dell'obbligo giunta alla sua ventitreesima edizione (260 spettacoli / 34.000 ragazzi / 1.800 insegnanti) e inserita nell'omonimo circuito provinciale patrocinato dall'Assessorato Cultura Spettacolo Identità e Tradizioni e dal Comune di Urgnano (Assessorato Cultura).
2 – “Teatro in Famiglia – Quattro domeniche di teatro per genitori e figli” mini-rassegna che ha avuto otto edizioni (35 spettacoli / 4.500 utenti) ed è stata l'appendice domenicale di “Ragazzi a Teatro” rivolta alle famiglie. La manifestazione è stata chiusa nel 2012.
3 - "Teatrofesta" rassegna provinciale scolastica che ha raggiunto le venticinque edizioni (150 spettacoli / 27.000 ragazzi) patrocinata dal Comune di Urgnano (Assessorato Cultura), dalla Provincia di Bergamo (Assessorato Cultura Spettacolo Identità e Tradizioni) e dalla Regione Lombardia (Assessorato Culture, Identità e Autonomie della Lombardia). La manifestazione è stata chiusa nel 2011.
4 - Produzione e circuitazione di propri spettacoli. "Fame di lupo", “C'era una volta un albero”, “Martino il semino”, “La bambina e il generale” e “Il libro delle storie e delle danze” e ancora in cartellone, "Fame di lupo" e “C'era una volta un albero”.
5– “Corsi di teatro e di ampliamento percettivo” per i ragazzi della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di 1° grado.

Per il Teatro di Ricerca e la popolazione adulta:
1 – “Segnali Experimenta – Festival Internazionale del Teatro di Gruppo", inserito nel Progetto Regionale "Circuiti Lombardia spettacoli dal vivo” che ospita gruppi teatrali nazionali e internazionali (290 spettacoli / 33.000 utenti) giunto alla sua ventottesima edizione e realizzato con il patrocinio del Comune di Urgnano (Assessorato Cultura), della Provincia di Bergamo (Assessorato Cultura Spettacolo Identità e Tradizioni) e della Regione Lombardia (Assessorato Culture, Identità e Autonomie).
2 - "Incontri" una serie di conferenze, corsi, seminari, mostre sul teatro giunta al suo ventitreesimo anno (38 proposte / 6.500 utenti) con il patrocinio del Comune di Urgnano (Assessorato Cultura), della Provincia di Bergamo (Assessorato Cultura Spettacolo Identità e Tradizioni) e della Regione Lombardia (Assessorato Culture, Identità e Autonomie).
3 - Produzione e circuitazione di propri spettacoli. Citiamo fra tutti: “Refenìstola”, "Squàsc - Stòrie dé pura" , “Stòrie bergamasche” è ancora in cartellone “Fàole e legènde” "Il mio Krapp" e "Penelope storie d'amore e di guerra"
4 – “Corsi di teatro e di ampliamento percettivo” per insegnanti e adulti.

 

 

 


Seguici su

 
Azioni sul documento