Strumenti personali
Tu sei qui: Portale Le nostre produzioni Produzioni LTO Fame di lupo

Fame di lupo

 fame di lupoTesto di Gianfranco Bergamini
Con Ettore Rodolfi e Davide Lenisa
Progetto luci di Davide Lenisa
Montaggio scenico e regia di Gianfranco Bergamini

Quel "di" non è un errore , sta proprio ad indicare che in questa storia si ha "fame di lupi". C'è chi mangia cavolfiori , chi si abbuffa di torte e gelati, chi ama gli hamburger con le patate e chi, come la nostra amica Bambina, mangia i lupi. Per giunta sa cucinarseli in tutti i modi: arrosto, lessi, in umido.
La faccenda inizia in un inverno freddo e nevoso quando la coinquilina Gallina smette di fare le uova. La fame è tanta ma sotto casa ci son solo lupi: saranno loro il cibo di Bambina.
Raccontata da uno "strano cuoco" che cucina "strane pietanze" e che ha con sé uno "strano aiutante", la storia vive della costante interazione con i piccoli spettatori, trasformandosi molte volte in gioco collettivo. Vengono così ribaltate e smitizzate
alcune storiche paure del mondo infantile. Sfruttando le infinite possibilità della narrazione, gli attori interpretano i numerosi personaggi con rapidi mutamenti vocali e mimicogestuali, catturando l'attenzione dei bambini anche grazie ad un'oggettistica semplice ma di grande efficacia.
“C'era una volta in un bosco una bambina che mangiava i lupi . Questa bambina si chiamava ... Bambina. Bambina non è che i lupi li mangiasse molto volentieri, perchè si sa i lupi sono un po’ duri da masticare, comunque li cuoceva: certe volte li mangiava lessi, certe volte in umido col sugo di pomodoro, certe volte arrosto con contorno di patate. Di solito questo avveniva durante l'inverno, perchè nelle altre stagioni Bambina mangiava cose molto più buone, come ad esempio pere, pomodori, zucchine, limoni e anche uova, tante uova, sì perchè Bambina aveva una gallina che si chiamava ... Gallina e che faceva le uova.”

“... e quando un lupetto non voleva dormire, la mamma, alzando il dito indice della zampa, gli diceva: "Guarda che se non dormi chiamo la bambina cattiva che ti mangia in un sol boccone”


PER LE SCUOLE
Durata: 45’
Età: 3 - 10 anni.
Tecniche: teatro d’attore e di figura.
Tema: la fiaba e il ribaltamento delle paure infantili.
DATI
Anno: 1994
Produzione: Laboratorio Teatro Officina
Comune di Urgnano (Assessorato alla Cultura)

Azioni sul documento