Strumenti personali
Tu sei qui: Portale Le nostre produzioni Produzioni LTO Storie Bergamasche
Stagione teatrale 2024


separa

Stagione teatrale 2024
 separa

 Segnali Experimenta

SEGNALI EXPERIMENTA
XXXVI EDIZIONE


 

separa

 Nuove Produzioni LTO
 separa

Ghéra öna ólta - Logo

Locandina - Piccolini
Scheda - Piccolini

 

separa

Locandina – Ninna Nanna
Scheda - Ninna Nanna

 

separa

 

Locandina – Squàsc – Stòrie dé pura
Scheda – Squàsc – Stòrie dé pura


separa

Locandina – Il mio Krapp
Scheda – Il mio Krapp
Pareri & Immagini - Il mio krapp

 

separa

Locandina – C’era una volta un albero
Scheda – C’era una volta un albero

 

separa

Readings Teatrali
 separa

Logo - Il mio racconto

Locandina - Il mio racconto (924 KB, pdf)
Scheda - Il mio racconto (476 KB, pdf)

 

separa

Logo - Altre storie

Locandina - Altre storie (1020 KB, pdf)
Scheda - Altre storie (423 KB, pdf)

 

separa

Logo - The Undead
 
 

separa

Logo gruppi 1988 - 2022

1988/2023 - 35 anni di spettacoli

 

separa

Logo Incontri 1988 - 2023

Incontri 1988 - 2023 (348 KB, pdf)

 

separa

 

LTO 40 anni. pdf (2,3 MB)

separa

Il saluto degli AMICI  pdf (1 MB)

separa

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La funzione vocale è limitata a 200 caratteri
 
 
Opzioni : Cronologia : Opinioni : Donate Chiudere
 

Storie Bergamasche

attori

RACCONTI DELL’OSTERIA
Testo di Gianfranco Bergamini
Con Annalisa Pagani, Lia Vessecchia, Ettore Rodolfi e Davide Lenisa.
Progetto luci di Davide Lenisa
Montaggio scenico e regia di di Gianfranco Bergamini


Storie bergamasche” è il titolo della terza parte del Progetto "Refenìstola", che il Laboratorio Teatro Officina dedica ai temi delle tradizioni popolari bergamasche. In linea con la ricerca sull'uso del dialetto in ambito teatrale portato avanti nelle produzioni precedenti, il gruppo continua la sua sperimentazione sui temi della fabulazione e del racconto e, con un balzo all'indietro di cento anni, va a ricercarne le origini, in riferimento alle figure degli ambulanti e dei vagabondi come narratori. I venditori di foglie di tabacco, i girovaghi che facevano ballare l'orso, i "bergamì" guardiani di bestiame e i "refenìstola" appunto, che si fermavano a passare la notte nel fienile delle cascine, erano tutte occasioni per sentire fiabe e racconti. Con lo spettacolo si ripropone, inoltre, il recupero dello spazio "rituale" e "fisico" proprio della fiaba popolare bergamasca: la veglia di stalla. La stalla come momento di riposo dai lavori agricoli, come luogo del racconto, come luogo della lettura o dello scrivere (per chi aveva la fortuna di andare a scuola), come luogo d'incontro di una comunità. Fra le storie raccontate in questa terza parte c’è quella della “dòna del zöch” spaventosa fata-strega allampanata e dalle lunghe vesti, condannata a vagabondare per le nostre valli sul far dell’alba. Altro personaggio femminile è “atonia, Antonièta” ragazza vanitosa e lazzarona che sarà visitata dal
diavolo che le insegnerà come smettere di pettinarsi. “La conchèta”, “Belzebù”, “Superstizioni”, unitamente a numerose rime, canti e filastrocche sono i materiali narrativi sui quali il Laboratorio Teatro Officina ha elaboratoa sua nuova proposta scenica.
Le storie presentate nello spettacolo sono:
I nòm (I nomi)
La dòna dèl zöch (“La donna del gioco”)
Atonia, Antonièta (“Caterina”)
Söperstissiù (“Superstizioni”)
Belzebù (“Belzebù”)
Conchèta (Concetta)
Gh’o fàm e ótre stòrie (Ho fame e altre storie)

“Té che tà tachèt i tach, tachèm i tach a mé! Mé tacàt i tach
a té? Tachètei té i tò tach!”

DATI
Anno: 2005
Spettacolo per tutti
Produzione: Laboratorio Teatro Officina
Comune di Urgnano (Assessorato alla Cultura) 

Azioni sul documento