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La bambina e il Generale

 

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LA VERA STORIA DEI PANTALONI DI GIUSEPPE GARIBALDI
Con Carla Taino, Marco Montanari ed Eliseo Cannone Progetto luci, immagini e suoni di Davide Lenisa
Montaggio scenico, testo e regia di Gianfranco Bergamini

“LA BAMBINA E IL GENERALE”, racconta la vicenda risorgimentale della spedizione dei Mille in Sicilia, attraverso gli occhi e l’esperienza di due adolescenti dodicenni: Angelina, ragazzina sola e ostinata, figlia della cultura popolare della sua isola e Agostino, giovane e ardimentoso garibaldino. I due giovani sono accomunati dai medesimi sentimenti e dalle stesse inquietudini, anche se sono distanti per vissuto familiare e orizzonte culturale di appartenenza.
Agostino, figlio-infermiere di Innocente Marchetti, capitano-medico, animato da alti ideali patriottici di libertà, durante la spedizione incontra Angelina, una ragazzina siciliana rimasta sola, dopo la morte della madre, con la sua mula Rosa, unica superstite del suo nucleo familiare. Fra i due nasce una sincera amicizia. La ragazzina è obbligata a subire la guerra, per seguire la sua mula, requisita dai garibaldini per il trasporto dei feriti. Durante l’avventurosa marcia dei “Mille” verso Palermo, l’Angelina, in diversi episodi rivela la sua natura determinata e coraggiosa e, pur con qualche perplessità verso quel generale, che al posto di una lustra divisa indossa un poncho, una camicia rossa e pantaloni jeans, comincia ad appassionarsi alla causa della libertà e alle idee di Garibaldi o “Calibbardo” come lo chiama lei.
Lo spettacolo, in forma di narrazione animata, rappresenta un ottimo modo per avvicinare i ragazzi alla storia del Risorgimento, poiché si pone costantemente, dalla loro prospettiva, nel considerare la realtà storica. Lo stesso Garibaldi nulla toglie alla centralità della ragazzina, elevata a figura femminile doppiamente eroica: nella quotidianità, poiché capace di mantenersi da sola, e nelle vicende dell’avanzata garibaldina, perchè il suo intervento si rivela determinante in molte situazioni critiche. Angelina, tenace e ironica è la protagonista di un’avventurosa storia di guerra, in cui ruba la scena ai soliti protagonisti maschili di questo genere di racconti. Lo spettacolo è, infine, caratterizzato da un ritmo veloce della narrazione, che riesce a connotare le atmosfere e gli ambienti del paesaggio siciliano con grande abilità e realismo.

Una curiosità: il termine blue-jeans deriva da “bleu de Genes”, cioè “blu di Genova”. Altro che America, minatori e cow boys, questi erano i pantaloni di tela dei  marittimi genovesi sin dai tempi delle repubbliche marinare.


PER LE SCUOLE
Durata: 60’
Età: dagli 8 anni in poi, per tutti.
Tecniche: teatro d’attore e di narrazione.
Tema: il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
DATI
Anno: 2011
Produzione: Laboratorio Teatro Officina
Comune di Urgnano (Assessorato alla Cultura)

LA VERA STORIA DEI PANTALONI DI GIUSEPPE GARIBALDI
Con Carla Taino, Marco Montanari ed Eliseo Cannone Progetto luci, immagini e suoni di Davide Lenisa
Montaggio scenico, testo e regia di Gianfranco Bergamini

“LA BAMBINA E IL GENERALE”, racconta la vicenda risorgimentale della spedizione dei Mille in Sicilia, attraverso gli occhi e l’esperienza di due adolescenti dodicenni: Angelina, ragazzina sola e ostinata, figlia della cultura popolare della sua isola e Agostino, giovane e ardimentoso garibaldino. I due giovani sono accomunati dai medesimi sentimenti e dalle stesse inquietudini, anche se sono distanti per vissuto familiare e orizzonte culturale di appartenenza.
Agostino, figlio-infermiere di Innocente Marchetti, capitano-medico, animato da alti ideali patriottici di libertà, durante la spedizione incontra Angelina, una ragazzina siciliana rimasta sola, dopo la morte della madre, con la sua mula Rosa, unica superstite del suo nucleo familiare. Fra i due nasce una sincera amicizia. La ragazzina è obbligata a subire la guerra, per seguire la sua mula, requisita dai garibaldini per il trasporto dei feriti. Durante l’avventurosa marcia dei “Mille” verso Palermo, l’Angelina, in diversi episodi rivela la sua natura determinata e coraggiosa e, pur con qualche perplessità verso quel generale, che al posto di una lustra divisa indossa un poncho, una camicia rossa e pantaloni jeans, comincia ad appassionarsi alla causa della libertà e alle idee di Garibaldi o “Calibbardo” come lo chiama lei.
Lo spettacolo, in forma di narrazione animata, rappresenta un ottimo modo per avvicinare i ragazzi alla storia del Risorgimento, poiché si pone costantemente, dalla loro prospettiva, nel considerare la realtà storica. Lo stesso Garibaldi nulla toglie alla centralità della ragazzina, elevata a figura femminile doppiamente eroica: nella quotidianità, poiché capace di mantenersi da sola, e nelle vicende dell’avanzata garibaldina, perchè il suo intervento si rivela determinante in molte situazioni critiche. Angelina, tenace e ironica è la protagonista di un’avventurosa storia di guerra, in cui ruba la scena ai soliti protagonisti maschili di questo genere di racconti. Lo spettacolo è, infine, caratterizzato da un ritmo veloce della narrazione, che riesce a connotare le atmosfere e gli ambienti del paesaggio siciliano con grande abilità e realismo.
 


PER LE SCUOLE
Durata: 60’
Età: dagli 8 anni in poi, per tutti.
Tecniche: teatro d’attore e di narrazione.
Tema: il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
DATI
Anno: 2011
Produzione: Laboratorio Teatro Officina
Comune di Urgnano (Assessorato alla Cultura)

 

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